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Svizzera
Edilizia: 12 mila in piazza a Berna
Redazione
15 anni fa
I lavoratori hanno chiesto un nuovo Contratto collettivo di lavoro e più lotta al dumping salariale

La manifestazione nazionale per un nuovo Contratto collettivo di lavoro (CCL) dei dipendenti del settore della costruzione ha riunito questo pomeriggio a Berna circa 12'000 persone, secondo gli organizzatori. Su invito dei sindacati Unia e Syna, i lavoratori hanno fra l'altro chiesto una migliore tutela della salute e più lotta al dumping salariale.La forte partecipazione, se confermata, farebbe di questo appuntamento uno dei più imponenti degli ultimi decenni. Il CCL che riguarda circa 100'000 persone scadrà a fine anno e i sindacati rivendicano una partecipazione "al boom edilizio che dura da anni". Chiedono la compensazione del rincaro ed un aumento generalizzato dei salari di 100 franchi al mese, nonché maggiore protezione in caso di licenziamento e una garanzia salariale in caso di malattia e infortunio."Gli edili sono stati spremuti come limoni e vogliono finalmente un accordo salariale decente e condizioni di lavoro dignitose", ha detto Hansueli Scheidegger, responsabile del sindacato Unia per il settore della costruzione, uno dei vari oratori che si sono espressi in una Piazza Federale stracolma.Al momento, i negoziati sono bloccati. I sindacati voglio aumentare i minimi salariali e ricordano fra l'altro che la libera circolazione delle persone ha fatto arrivare molta manodopera giovane disposta a lavorare a basso costo, specialmente per imprese che ricevono subappalti e non rispettano il CCL. Il padronato accusa i sindacati di rigidità, e scarsa inclinazione al compromesso. Gli impresari costruttori hanno offerto il prolungamento dell'attuale CCT, una soluzione invisa ai rappresentanti dei lavoratori.ATS

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