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Svizzera
Economiesuisse favorevole a libera circolazione persone
Redazione
18 anni fa

Economiesuisse si impegnerà a favore della riconduzione e dell'estensione dell'accordo sulla libera circolazione delle persone. La Federazione delle imprese svizzere lo ha indicato oggi nel corso della sua conferenza di primavera a Ginevra. L'organizzazione mantello intende pure promuovere l'attrattività fiscale della Svizzera. Elemento essenziale della competitività, la fiscalità dev'essere adeguata in permanenza all'evoluzione internazionale, ha rammentato il presidente di economiesuisse, Gerold Bührer. La diminuzione dei tassi d'imposizione sugli utili consentita dai paesi dell'OCSE negli ultimi dieci anni "ha fatto perdere terreno alla Svizzera". Nella sola UE, il tasso medio è sceso dal 34% nel 2000 al 27% attualmente. La riflessione sulla fiscalità - ha osservato Bührer - "deve tuttavia essere trattata separatamente dalla vertenza fiscale con l'UE: la sovranità fiscale della Confederazione e dei cantoni non è negoziabile, come non lo è il segreto bancario". Il perno delle nostre relazioni con l'Unione europea è costituito dall'accordo sulla libera circolazione delle persone, ha rilevato da parte sua il vice-presidente Patrick Odier, sottolineando l'importanza di tale accordo per le imprese. La riconduzione della libera circolazione e la sua estensione alla Romania e alla Bulgaria "vanno da sè". Economiesuisse promette di impegnarsi risolutamente nella campagna referendaria. Un'altra preoccupazione delle imprese svizzere è costituita dalla rete di trasporto ferroviario. Per Pascal Gentinetta, presidente della direzione di economiesuisse, "le considerazioni di politica regionale non sono determinanti". È invece "importante" rispettare il quadro finanziario del fondo FTP destinato alle infrastrutture ferroviarie. L'organizzazione chiede maggiore trasparenza ed efficacia nella scelta dei progetti e degli investimenti più utili e necessari, nonchè maggiore concorrenza in materia di traffico merci. ATS

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