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Svizzera
Economia regionale contro iniziativa PS "per imposte eque"
Redazione
16 anni fa

Dopo le associazioni nazionali, anche i rappresentanti dell'economia regionale invitano gli Svizzeri a bocciare l'iniziativa "per imposte eque" lanciata dal Partito socialista, in votazione il 28 novembre prossimo. Si tratta di un testo ingannevole che conduce direttamente verso l'inferno fiscale, hanno affermato oggi a Berna i rappresentanti delle Camere di commercio di Basilea, Ginevra e della Svizzera centrale in conferenza stampa. Se l'iniziativa venisse accolta, tutti sarebbero chiamati a pagare, ha avvertito il presidente della direzione di economiesuisse Pascal Gentinetta, anch'egli presente davanti ai media. Il testo del PS è un attacco frontale ad un federalismo che funziona, ha sentenziato. È l'inizio di un ampio programma di aumenti di imposte per tutti, ha aggiunto, e non solo per i più facoltosi, come pretende la sinistra. La Svizzera perderebbe la sua carica attrattiva per il mondo economico, ha rilevato, prima di aggiungere che le imposte alte spingerebbero molte persone ad emigrare all'estero. Per finire, senza l'ausilio della concorrenza fiscale fra cantoni, sarebbe indebolita la dinamica positiva generata dalle entrate fiscali, ha concluso Gentinetta. Anche se a prima vista cantoni dalla fiscalità elevata, come Basilea Campagna e Città, sembrano essere meno toccati dall'iniziativa, secondo Thomas Staehlin, presidente della Camera di commercio di entrambi, occorre prestare attenzione. A suo avviso la concorrenza fiscale fra cantoni garantisce imposte basse e una gestione parsimoniosa delle entrate statali: abolendola si assisterebbe ad un aumento delle tasse. Nella regione frontaliera di Basilea, la concorrenza non è solo intercantonale, ma internazionale, ha ricordato. ATS

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