
Votazioni su oggetti cantonali sono in programma il 19 maggio - oltre che in Ticino - in altri cantoni della Svizzera tedesca e nei Grigioni, come pure a Ginevra e in Vallese.
Tre di loro si esprimono su oggetti direttamente legati allo scrutinio federale sulla riforma fiscale RFFA. A LUCERNA è sottoposta al voto una complessa riforma finanziaria e di riequilibrio dei compiti fra Cantone e comuni che verrebbe finanziata da una riforma fiscale attualmente sospesa, in attesa del risultato della votazione federale.
È in particolare previsto uno sgravio per i comuni dell'ordine di 200 milioni di franchi nei settori della scuola dell'obbligo e delle opere di ingegneria idraulica, mentre gli enti locali si vedrebbero a loro volta confrontati con spese aggiuntive per complessivi 220 milioni, per compiti attualmente a carico del Cantone.
A SOLETTA si decide sull'applicazione a livello cantonale della RFFA. Il progetto del governo, avversato dalla sinistra, prevede un'aliquota d'imposta unica sull'utile delle imprese che nel 2020 passerebbe al 16,3% e successivamente al 13,1%. Oggi l'aliquota per le società a statuto speciale varia fra l'8,5 e il 10% e per le altre raggiunge il 21,4%.
Sono previste anche misure di compensazione "sociale", come l'aumento dell'imposizione sulle sostanze che superano il milione di franchi e la riduzione della pressione sui salari più modesti.
Anche a GINEVRA si vota sull'applicazione locale della RFFA, come pure su altri otto oggetti. Qui l'aliquota unica d'imposta per le imprese dovrebbe passare al 13,99%, contro l'attuale 11,6% per le società a statuto speciale e il 24,2% per le altre.
La principale misura "compensatoria" per indorare la pillola fiscale è un aiuto di 186 milioni per sovvenzionare il pagamento dei premi di cassa malattia: il numero dei beneficiari dei sussidi cantonali salirebbe da 53'000 a 125'000.
Questo sostegno è posto in votazione come controprogetto all'iniziativa della sinistra "per premi di assicurazione malattia limitati al 10% del reddito dell'economia domestica".
Fra gli altri oggetti figura l'apertura domenicale dei negozi. Due anni dopo una prima votazione sull'argomento, i ginevrini diranno se vogliono tenerli aperti per tre domeniche all'anno per un periodo sperimentale di due anni.
Nel canton OBVALDO a far discutere è una serie di misure di risparmio per un totale di 12,7 milioni di franchi. Fra queste figura anche la sospensione del meccanismo di freno dell'indebitamento per un anno. L'allentamento del freno è una conseguenza della bocciatura, lo scorso mese di settembre, di un pacchetto di risanamento da 40 milioni di franchi che prevedeva anche un aumento delle imposte. Il cantone della Svizzera centrale dove vige la "flat rate tax" si è così visto confrontato con un buco milionario nel preventivo 2019 che il governo vuole ora colmare.
Nel canton BERNA è in gioco una modifica della legge sull'assistenza sociale il cui esito potrebbe dare lo spunto ad altri cantoni in vena di risparmi. Due le varianti proposte: un taglio piuttosto drastico, votato dal Gran Consiglio, mira a ridurre il "forfait di mantenimento" dell'8% al di sotto dei parametri della Conferenza svizzera delle istituzioni dell'azione sociale (COSAS). Il taglio salirebbe fino al 15% per i 18-25enni e per gli ammessi a titolo provvisorio, o addirittura al 30% per chi non si dà abbastanza da fare per trovare un lavoro.
La seconda variante è un "progetto popolare" - una forma di referendum propositivo - che migliora lo status quo e prevede prestazioni complementari per i disoccupati anziani. I contributi verrebbero fissati secondo le norme della COSAS. Chi perde il lavoro dopo i 55 anni ed esaurisce le indennità di disoccupazione verrebbe inoltre sostenuto secondo i modi di calcolo delle prestazioni complementari AVS/AI.
Nei GRIGIONI è in votazione un'iniziativa popolare che chiede l'abrogazione della caccia speciale. Il testo, respinto dal governo e dal Gran Consiglio, chiede di abolire i giorni di attività venatoria supplementari fissati a livello regionale nei mesi di novembre e dicembre, quando i normali 21 giorni di caccia alta previsti in settembre non permettono di realizzare i piani di abbattimento. Come alternativa, l'iniziativa propone di estendere la caccia ordinaria a 25 giorni e anche in ottobre.
I votanti del canton SVITTO si esprimono sulla trasparenza dei finanziamenti ai partiti. Ai cittadini è sottoposta una legge d'applicazione elaborata in seguito all'approvazione di misura, un anno fa, di un'iniziativa della Gioventù socialista.
Il cantone potrebbe così seguire l'esempio di Ticino, Ginevra e Neuchâtel, ma la legge sembra scontentare molti, compresi gli autori dell'iniziativa che stanno meditando la possibilità di un ricorso al Tribunale federale.
Il testo obbliga i partiti a pubblicare le somme ricevute per finanziare le campagne elettorali e in caso di votazioni (a partire da 1000 franchi per le donazioni di privati e da 5000 franchi per le persone giuridiche). I candidati a una carica pubblica sono inoltre tenuti a dichiarare i loro legami d'interesse.
Per i contrari, la legge prevede troppe scappatoie: non esiste ad esempio l'obbligo di dichiarare le donazioni ricevute in anni privi di campagne politiche. Altro punto controverso: la legge metterebbe fine alle candidature "selvagge", perché introduce l'obbligo di depositare le liste dei candidati anche per le elezioni con il sistema maggioritario che attualmente non prevedono tale obbligo.
Nel canton URI si decide su una riforma del sistema per l'elezione dei 64 deputati del parlamento cantonale attraverso due quesiti. Il primo chiede di mantenere il sistema maggioritario per i comuni che eleggono meno di 5 deputati.
Nei quattro comuni più grandi (Altdorf, Bürglen, Erstfeld e Schattdorf) verrebbe invece introdotto il sistema proporzionale del "doppio Pukelsheim", considerato più equo per il conteggio dei voti che vanno ai partiti minori. Il cambiamento è una conseguenza di una sentenza del Tribunale federale che nel 2016 aveva giudicato incostituzionale l'attuale sistema.
TURGOVIA è uno degli ultimi cantoni ad esprimersi sul principio della trasparenza nell'amministrazione. I votanti si esprimono su una iniziativa popolare lanciata sulla scia dello scandalo legato alla cosiddetta "fattoria degli orrori" di Hefenhofen (TG). L'iniziativa, sostenuta dal parlamento ma avversata dal governo, che teme un'esplosione dei compiti amministrativi, obbliga le autorità a garantire un più facile accesso ai documenti ufficiali, come già avviene a livello di Confederazione e in 21 cantoni.
Nel canton ZUGO è in votazione una revisione della legge sulla pianificazione del territorio che è stata adattata alle nuove norme della legge federale in materia approvata nel 2013. Zugo è uno dei cinque cantoni che non ha introdotto entro lo scorso primo maggio un prelievo del 20% sul plusvalore dei terreni che diventano edificabili. Per questo il Consiglio federale ha recentemente decretato uno stop alla creazione di nuove zone edificabili. Questo divieto verrebbe a cadere in caso di approvazione della legge cantonale, ma sarà mantenuto in caso di un "no".
A BASILEA CITTÀ ha fatto molto discutere il progetto per la costruzione di un "oceanario", un enorme acquario dedicato agli oceani, nelle vicinanze dello zoo. La struttura, del costo di diverse centinaia di milioni di franchi, sarebbe finanziata interamente da donazioni.
I votanti devono decidere su un nuovo piano urbanistico approvato a larga maggioranza dal Gran Consiglio, ma contro il quale diverse organizzazioni ambientaliste, fra cui la Fondazione Franz Weber e l'Alleanza verde hanno lanciato con successo il referendum. I contrari adducono argomenti ecologici e legati alla protezione degli animali che verrebbero ospitati nel gigantesco acquario.
Un altro oggetto in votazione nella città-cantone è un credito di 214 milioni di franchi per la costruzione di un nuovo Museo di storia naturale. Il progetto è stato approvato a larga maggioranza dal Gran Consiglio, ma l'UDC ha lanciato un referendum a causa dei costi giudicati eccessivi.
Ai votanti della città renana vengono inoltre sottoposti tre oggetti di natura fiscale: un'iniziativa del PPD chiede di poter dedurre i premi di cassa malattia dalla dichiarazione d'imposta; un'iniziativa della Gioventù socialista per una maggiore imposizione dei redditi superiori ai 200'000 franchi e una modifica di legge che chiede di trasferire la riscossione dell'imposta di culto dai comuni al cantone.
A BASILEA CAMPAGNA si decide su due iniziative lanciate dall'associazione cantonale degli insegnanti per contrastare la politica di rigore del governo in ambito scolastico. Un testo chiede di ancorare nella legge i criteri minimi in materia di infrastrutture scolastiche. L'altra iniziativa prevede che il parlamento possa decidere con una maggioranza dei due terzi tutte le misure che implicano l'aumento del numero di allievi per classe e che riducono le lezioni.
Ultimo cantone della lista il VALLESE, dove si vota sulla modifica di tre articoli della Costituzione cantonale: si tratta di cambiare il lasso di tempo che intercorre fra il primo e il secondo turno delle elezioni cantonali, come pure la data della sessione costituente del Gran Consiglio.
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