
Un nuovo contenzioso tra Svizzera ed Unione europea rilancia il dibattito sulla necessità o meno di concludere un accordo quadro con Bruxelles.
L'UE vuole introdurre un dazio doganali del 25% sull'importazione dell'acciaio per evitare che l'acciaio cinese 'a buon mercato' venga riversato nel mercato europeo in seguito alle misure protezionistiche messe in atto lo scorso luglio dagli USA. La decisione di Bruxelles avrebbe ripercussioni importanti anche per l'economia elvetica.
Berna lamenta una violazione dell'Accordo di libero scambio (ALS) del 1972 ma Bruxelles pare non volerci sentire. Pertanto, spiega il Tages Anzeiger, per risolvere questo contenzioso occorrerebbe un tribunale arbitrale neutrale e indipendente costituito in modo paritetico da arbitri scelti dalle Parti. Un tribunale, guarda caso, previsto nell'accordo quadro istituzionale.
Per questo, spiega il foglio zurighese, il Consiglio federale spinge per stipularlo al più presto.
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