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Svizzera
Ecco la strategia di vaccinazione
Foto Shutterstock
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Filippo Suessli
6 anni fa
Anziani e persone con malattie preesistenti saranno i primi a essere vaccinati, poi toccherà a sanitari e famigliari di persone a rischio

È fatta. L’Ufficio federale della sanità pubblica e la Commissione federale per le vaccinazioni (Cfv) hanno definito la strategia vaccinale della Confederazione. “Per prime saranno vaccinate le persone particolarmente a rischio, ossia gli anziani e le persone con una malattia preesistente. Subito dopo, toccherà ai professionisti della salute e alle persone che convivono con persone particolarmente a rischio”, si legge in una nota dell’Ufsp.

In attesa, quindi, che Swissmedic omologhi il primo dei vaccini, è pronta la lista delle priorità per l’accesso al prodotto. A esserne esclusi sono per il momento i bambini e gli adolescenti, poiché “mancano tuttore i dati degli studi per questi gruppi di età”.

Ecco chi avrà accesso ai vaccini:
1. persone particolarmente a rischio (escl. le donne incinte);
2. personale sanitario a contatto con pazienti / personale di assistenza a persone particolarmente a rischio;
3. contatti stretti (membri della stessa economia domestica) di persone particolarmente a rischio;
4. persone residenti in strutture collettive con un elevato rischio di infezione e di focolaio (istituti per persone disabili) e il personale che vi lavora;
5. tutti gli altri adulti che intendono vaccinarsi.

Raccomandazioni quando si sarà scelto il vaccino

Questa è la strategia, mentre le raccomandazioni di vaccinazione, che saranno formulate dalla Cfv, arriveranno quando Swissmedic avrà autorizzato un prodotto e vi saranno i dati precisi sulla sua efficacia e sicurezza. “In base a quante dosi di vaccino saranno disponibili nella prima fase, sarà necessario stabilire un ordine di priorità tra i gruppi target e al loro interno”, è spiegato. “La vaccinazione anti-COVID-19 sarà gratuita per la popolazione. I costi dei vaccini, della vaccinazione e del materiale necessario saranno assunti da Confederazione, Cantoni e assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). La vaccinazione è esente dalla franchigia e dall’aliquota percentuale”.

Nessun obbligo

“La Confederazione non prevede alcun obbligo di vaccinazione e, anche per la vaccinazione anti-COVID-19, punta a un’informazione trasparente e comprensibile. Ognuno dovrà poter decidere se vaccinarsi o meno”, si legge nel comunicato odierno. Tutte le informazioni sui singoli vaccini, sugli obiettivi della vaccinazione e sullo stato dei lavori saranno pubblicate su questa pagina dell’Ufficio federale di salute pubblica.

https://www.bag.admin.ch/bag/it/home/krankheiten/ausbrueche-epidemien-pandemien/aktuelle-ausbrueche-epidemien/novel-cov/impfen.html

Al lavoro

Il primo obiettivo è di riuscire a somministrare rapidamente le prime vaccinazioni. “L’attuazione incombe ai Cantoni. I lavori di preparazione avvengono in stretta collaborazione con l’Ufsp, la Farmacia dell’esercito e altri attori”, conclude il comunicato.

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