Elettricità
Ecco come Berna intende agire per evitare un eventuale black-out
©Chiara Zocchetti
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15 giorni fa
Il Consiglio federale ha deciso per misure graduali, che andrebbero da appelli urgenti all'interruzione dell'erogazione di elettricità in alcune zone, arrivando fino a contingenti per i grandi consumatori. Le misure sono poste in consultazione fino al 12 dicembre.

Qualora le misure volte a garantire l'approvvigionamento elettrico, come la costituzione di riserve di energia idroelettrica o di centrali di riserva, e i provvedimenti di risparmio non dovessero bastare, il Consiglio federale deve poter ricorrere ad appelli urgenti per economizzare corrente fino all'interruzione dell'erogazione in alcune zone, onde evitare un black-out, passando dall'imposizione di contingenti per i grandi consumatori. Sono alcuni degli aspetti contenuti in quattro ordinanze inviate oggi in consultazione urgente fino al 12 di dicembre dal Consiglio federale, ha spiegato oggi davanti ai media il consigliere federale Guy Parmelin. Nel caso in cui si verifichi una situazione critica, ha proseguito il ministro dell'economia, il Consiglio federale regolerà l’approvvigionamento energetico attraverso misure temporanee con l'obiettivo di mantenere la stabilità della rete ed evitare "ad ogni costo un black-out".

Simili misure restrittive a cascata hanno come obiettivo di evitare che si debbano adottare provvedimenti sempre più severi, ha sottolineato il "ministro" democentrista vodese. Per questo, ha ripetuto lo stesso mantra usato quando sono stati presentati i provvedimenti riguardanti il gas, ossia che è importante "risparmiare, risparmiare, risparmiare" al fine di evitare danni all'economia. Rispetto alle ordinanze sul gas in caso di penuria, Parmelin ha precisato che quelle sull'elettricità sono molto più dettagliate, poiché la corrente elettrica ha un uso ben più diffuso.

Risparmiare, risparmiare, risparmiare
Guy Parmelin, consigliere federale

I primi passi

In caso di penuria imminente, la Confederazione lancerà anzitutto appelli urgenti al risparmio a tutti i consumatori di energia elettrica. Parallelamente, il governo potrebbe emanare le prime limitazioni d’impiego - apparecchi elettrici, temperature negli edifici pubblici fino a 19 gradi - e i primi divieti, ha precisato Parmelin. Tale procedura avverrebbe per gradi, partendo da una limitazione dei comfort, come il divieto di illuminazione degli edifici, fino a misure più drastiche come la chiusura delle aziende (come gli autolavaggi, n.d.r). L’obiettivo è quello di intervenire tenendo il più possibile conto delle singole situazioni, in base all’approvvigionamento, alle condizioni meteorologiche e alle conseguenze per l’economia e la popolazione, ha sottolineato il titolare del Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR). Beni e servizi d’importanza vitale non devono essere toccati in modo sostanziale dalla penuria.

Contingenti per forti consumatori...

Un'altra misura riguarda l’eventuale contingentamento dei consumatori finali con un consumo annuo di almeno 100 MWh. Sono oltre 34 mila gli interessati, responsabili di poco meno della metà del consumo di elettricità in Svizzera. Oltre ad avere un grande potenziale di risparmio, concentrarsi su questo gruppo permette alla misura di essere vincolante e ai suoi effetti di essere misurabili rapidamente. I grandi consumatori dispongono infatti solitamente di un contatore che misura il consumo nel tempo e può trasmetterlo automaticamente al gestore della rete di distribuzione.

...da un giorno a un mese

I contingentamenti possono essere ordinati per un periodo di un giorno o di un mese. Nel caso di un contingentamento mensile, i grandi consumatori possono impiegare i loro contingenti a seconda del proprio fabbisogno suddividendoli nel corso del mese. Per l’inverno 2023/24 verrà messa a punto una soluzione per le aziende che hanno stabilimenti all’interno di diverse reti di distribuzione, in modo da poter assegnare loro contingenti in tutta la Svizzera.

Non sono previste eccezioni, ma flessibilità

Il contingentamento, stando all'esecutivo, è una misura fondamentale per prevenire le interruzioni di corrente. Di conseguenza non sono previste eccezioni. Rispetto al gas, questi contingenti non conoscono eccezioni. "Nel caso della corrente, tutti devono fare uno sforzo", ha sottolineato il capo del DEFR. Tuttavia, l’economia - e in particolare i gestori delle infrastrutture che contribuiscono all’approvvigionamento del Paese con beni e servizi d’importanza vitale - hanno bisogno di una certa flessibilità nel contingentamento. Quest’inverno il Consiglio federale intende quindi consentire il trasferimento di contingenti in via sperimentale e all’interno di un contesto limitato. L’obiettivo è quello di giungere a una soluzione definitiva per l’inverno 2023/24.

Trasporti, soluzione ad hoc

In caso di contingentamento, alle aziende di trasporto pubblico autorizzate si applicano disposizioni speciali. Queste si basano sul modello di gestione dei trasporti in caso di grave penuria di elettricità che le FFS, in qualità di azienda leader e gestore della propria rete elettrica, hanno sviluppato in collaborazione con l’Unione dei trasporti pubblici e l’Ufficio federale dei trasporti (UFT). Un’ordinanza separata disciplina il modo in cui possono essere mantenuti i servizi di trasporto pubblico rilevanti ai fini dell’approvvigionamento.

Interruzioni quale ultima ratio

L’ultimo provvedimento di gestione possibile è costituito dalle interruzioni di corrente. Lo scopo? Evitare un collasso generale della rete e quindi un blackout. A tal fine, vengono disinserite alternativamente dalla rete elettrica singole aree di rete. I gruppi di consumatori che offrono servizi d’importanza vitale, come l’approvvigionamento di energia e acqua, le organizzazioni di soccorso o l’assistenza medica di base possono, se tecnicamente possibile e solo occasionalmente, essere esentati dalle interruzioni di corrente.