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Svizzera
E-voting: dopo Ginevra rinuncia (per ora) anche La Posta
E-voting: dopo Ginevra rinuncia (per ora) anche La Posta
E-voting: dopo Ginevra rinuncia (per ora) anche La Posta
Redazione
7 anni fa
In nessun cantone si potrà quindi ricorrere al voto elettronico per le elezioni federali del prossimo autunno

In nessun cantone si potrà ricorrere all'e-voting alle elezioni federali del prossimo autunno. Dopo la rinuncia del Canton Ginevra annunciata un mese fa, oggi anche La Posta si è tirata indietro promettendo un nuovo sistema di voto elettronico per il 2020.

Il sistema della Posta, finora adottato da Basilea Città, Friburgo, Neuchâtel e Turgovia, era comunque già stato sospeso in primavera perché risultato insoddisfacente in termini di sicurezza. Tra il 25 febbraio e il 24 marzo, la piattaforma internet del gigante giallo è stata messa alla prova, pubblicamente, da parte di hacker, che vi hanno individuato rilevanti falle nella sicurezza.

In una nota pubblicata oggi, La Posta afferma che la piattaforma che ha impiegato sinora non sarà più operativo. "Ho deciso di concentrare in futuro le nostre risorse esclusivamente alla realizzazione del nuovo sistema", afferma il CEO Roberto Cirillo, citato in una nota.

La Posta afferma di essere giunta a questa conclusione "dopo approfondita analisi e in seguito alla decisione del Consiglio federale - del 26 giugno - di non introdurre per il momento il voto elettronico come canale ordinario". Nella nota il gigante giallo non fa menzione degli "errori critici" scoperti durante i test effettuati.

Nel comunicato l'ex regia ricorda poi che inizialmente immaginava di di passare alla nuova tecnologia gradualmente dal 2020. Vista la decisione del governo, per l'azienda non ha però economicamente più senso sviluppare e gestire due sistemi in contemporanea.

Per questo motivo l'esercizio della piattaforma sinora operativa nei quattro cantoni coinvolti verrà sospesa e non sarà proposta per le elezioni del Consiglio nazionale in autunno. Nel contempo l'ex regia si dedicherà allo sviluppo del suo nuovo sistema di voto elettronico che dovrebbe essere messo a disposizione dei Cantoni dal 2020 per una fase sperimentale.

I meccanismi di sicurezza del nuovo sistema di voto elettronico - che stando all'ex regia "ha resistito agli attacchi di oltre 3000 hacker internazionali" - sono la verificabilità individuale e universale. Quest'ultima, non presente nel vecchio sistema, permette alle autorità elettorali di appurare al momento del conteggio se i voti nell'urna elettronica sono stati manipolati. Questa verifica, spiega La Posta, è paragonabile al riconteggio delle schede di voto cartacee.

La verificabilità individuale riguarda invece i singoli elettori: confrontando i loro codici di sicurezza cartacei con il codice presente sullo schermo hanno la certezza che la loro scheda è arrivata correttamente nell'urna elettronica.

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