
Metà o forse addirittura i tre quarti dei due milioni di metri cubi di roccia instabile sopra di Briez/Brinzauls (GR) sono caduti. Lo ha detto a Keystone-ATS il portavoce del Comune di Albula/Alvra di cui il villaggio è frazione, Christian Gartmann. Questi poco prima di mezzogiorno ha riferito che continua a supporre che Brienz sia rimasto in gran parte non danneggiato dal franamento avvenuto questa notte. Tuttavia a quel momento erano ancora in volo elicotteri dei geologi. La domanda chiave attualmente è se le aree circostanti sul pendio a rischio di caduta siano stabili o meno. Si dovrà anche stabilire se ci sono danni minori alle case. "In questi eventi, a volte massi si schiantano su altri provocando schegge di dimensioni che vanno da un pugno a un pallone da calcio", ha detto Gartmann alla radio svizzerotedesca SRF. Possono essere proiettati "come una palla di cannone" per centinaia di metri nell'aria e danneggiare i vetri delle finestre o altre parti degli edifici.
Si torna alla fase rossa
La fase blu, dichiarata la scorsa notte, è nel frattempo rientrata e si è tornati nella fase rossa, che prevede la chiusura della strada cantonale in direzione di Lenzerheide. La strada tra Tiefencastel e Surava è stata invece riaperta alle ore 13.00, mentre la tratta ferroviaria tra Tiefencastel e Filisur rimarrà chiusa fino a sera. Il collegamento è nel frattempo garantito tramite bus sostitutivi. L'accesso al villaggio di Brienz continua dal canto suo a essere transennato.
Il Governo spera che gli abitanti possano tornare presto
Il Governo retico, espressosi oggi dopo che gran parte della massa rocciosa sopra il villaggio di Brienz/Brinzauls (GR) è scesa a valle, si è augurato che tutti gli abitanti del villaggio possano tornare presto a casa. L'esecutivo ha inoltre ringraziato tutte le forze d'intervento. "Speriamo che la popolazione possa tornare a Brienz. Tuttavia, la sicurezza viene prima di tutto, in modo che non ci siano feriti", ha scritto oggi pomeriggio il presidente dell'esecutivo Peter Peyer (PS). Inoltre il Governo cantonale ha ringraziato le autorità comunali e i servizi di emergenza per il loro "eccellente lavoro". Nel frattempo, il Comune di Albula/Alvra, di cui Brienz è frazione, ha revocato la fase blu con la relativa chiusura della strada al di sotto della zona di pericolo.
"È un giorno fortunato per il villaggio"
Il sindaco di Albula/Alvra, a cui appartiene la frazione, ha parlato di "giorno fortunato". Gli esperti non si aspettavano che il flusso di detriti si fermasse proprio davanti al villaggio, risparmiandolo completamente. "È uno dei giorni migliori dallo sfollamento degli abitanti", ha proseguito Daniel Albertin nel corso di una conferenza stampa tenutasi nel pomeriggio a Tiefencastel. È stata una lunga attesa per la popolazione, ma la montagna è scesa, ha aggiunto, sottolineando che le conoscenze dei geologi sono state confermate. La "fase blu" di massima allerta è stata revocata, ma ci vuole ancora un po' di pazienza. Non c'è più la minaccia di una grande frana, ma la sicurezza dell'abitato non è ancora garantita, ha tenuto a precisare Andreas Huwiler, geologo cantonale. La massa di detriti, che in alcuni punti ha raggiunto dodici metri di altezza, non è infatti ancora stabile.
Ancora nessun via libera alla popolazione
Non è pertanto possibile concedere il via libera alla popolazione dato che non si può escludere la possibilità che ci siano colate in caso di precipitazioni. Ci vorranno quindi ancora diversi giorni prima che i residenti possano rientrare nelle loro abitazioni. Dovrà inoltre essere esaminata la situazione geologica delle zone finora non considerate minacciose. Secondo le prime stime dei geologi, sono franati 1,5 dei 1,9 milioni di metri cubi di roccia che minacciavano l'abitato, ha aggiunto Stefan Schneider, responsabile del servizio di allerta, rispondendo a un giornalista. La frana ha sprigionato una grande forza distruttiva, seppellendo una capanna situata sul pendio e sradicando gli alberi come fiammiferi.

