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L'avvertimento
È tempo di Carnevale, ma attenzione all'udito
© CdT / Gabriele Putzu
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Ats
7 mesi fa
I valori medi durante i balli di Carnevale oscillano tra i 100 e i 105 decibel, scrive oggi in una nota l'istituto svizzero di assicurazione contro gli infortuni, citando proprie misurazioni

Più di una sega circolare, poco meno di un martello pneumatico. Carnevale fa rima con divertimento, ma, avverte la Suva, anche con rumore: una minaccia spesso sottovalutata, che però può arrecare danni a lungo termine soprattutto nei giovani e nei bambini. I valori medi durante i balli di Carnevale oscillano tra i 100 e i 105 decibel, scrive oggi in una nota l'istituto svizzero di assicurazione contro gli infortuni, citando proprie misurazioni. A titolo di paragone, una sega circolare ne produce circa 95 e un martello pneumatico 110. Già con 100 decibel si mette in pericolo l'udito a partire da un'esposizione di un'ora alla settimana, spiega la Suva, un valore che durante i bagordi carnascialeschi viene raggiunto in fretta e interessa in particolare i musicisti delle Guggen. A essere a rischio sono più di tutti i giovani, spesso non consci delle insidie. I danni rimangono a lungo inosservati e sono poi irreversibili, senza quindi la possibilità di recuperare le capacità uditive perse. Le conseguenze si manifestano generalmente a distanza di anni, quando i guai dovuti al frastuono si sommano ai problemi naturali legati all'invecchiamento. Discorso simile per bambini e bebè, le cui orecchie sono ancora in fase di sviluppo e reagiscono in modo molto sensibile al baccano. Per la loro protezione, la Suva consiglia dunque ai genitori di ricorrere a cuffie antirumore.