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Svizzera
È stato condannato troppo tempo fa: può restare
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È stato condannato troppo tempo fa: può restare
Redazione
9 anni fa
Il TF ha accolto il ricorso di un cittadino serbo cui era stato revocato il permesso C. I fatti risalgono al 2000

Tre condanne - per ricettazione e infrazioni alla Legge federale sugli stupefacenti - non giustificano la revoca del permesso di domicilio. Lo ha stabilito il Tribunale federale (TF) in una sentenza pubblicata oggi, accogliendo il ricorso di un 37enne cittadino serbo cui l’Ufficio della migrazione del Canton Zurigo aveva revocato il permesso di domicilio (permesso C), intimandogli di lasciare il Paese.

L’uomo era arrivato in Svizzera nell’ambito di un ricongiungimento familiare, ottenendo un permesso di domicilio nel 1995, all’età di 15 anni.

Nel 2002 era stato condannato a 30 mesi di carcere per infrazione alla Legge federale sugli stupefacenti (un traffico di cocaina risalente a fine settembre-inizio ottobre 2000). L’anno successivo era stato condannato a 30 giorni di carcere per guida senza patente.

Nel 2006 aveva sposato una cittadina serba (che aveva a sua volta ottenuto un permesso di dimora nel 2014) e 6 anni dopo, nel maggio del 2012, era stato condannato a 12 mesi di carcere per ricettazione ed era stato ammonito per la terza volta. Tre anni dopo era stato nuovamente condannato, questa volta a 8 mesi di carcere per aver aiutato un complice ad avviare una coltivazione di canapa indoor.

A causa di queste condanne, il 5 ottobre 2015 l’Ufficio cantonale della migrazione gli aveva ritirato il permesso di domicilio. La decisione era stata confermata su ricorso anche in penultima istanza dal Tribunale amministrativo del Canton Zurigo, che gli aveva imposto un nuovo termine per lasciare la Svizzera. Il 37enne si era così rivolto al Tribunale federale.

Come detto la suprema corte federale gli ha dato ragione. Pur essendo stato ammonito in tre occasioni (2002, 2003 e 2012) e pur avendo scontato una pena detentiva di lunga durata (che, ai sensi dell'Art. 63 LStr, giustificherebbe le misure decise dalle autorità zurighesi), al 37enne cittadino serbo non può essere ritirato il permesso di domicilio in quanto la suddetta pena era stata comminata più di 15 anni fa. La stessa risulta quindi troppo datata per giustificare legalmente la revoca del permesso C del ricorrente. Le due condanne più recenti, inoltre, non sono "di lunga durata" e pertanto non giustificano la revoca del suo permesso di domicilio e la sua espulsione dal Paese.

I giudici di Mon Repos hanno pertanto annullato la decisione del Tribunale amministrativo zurighese, riconoscendo al ricorrente un indennizzo di 2'500 franchi.

nic

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