
Le Giornate d'azione contro la violenza sulle donne si concludono oggi. Durante 16 giorni, più di 200 organizzazioni hanno partecipato a circa 190 eventi e azioni per attirare l'attenzione sulla forma più estrema di violenza di genere, il femminicidio. La campagna di prevenzione - coordinata dall'organizzazione Christlicher Friedensdienst (cfd), l'ong femminista per la pace - è iniziata il 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, e termina il 10 dicembre, Giornata internazionale dei diritti umani. Le due date segnalano che ogni essere umano ha diritto a una vita libera dalla violenza, precisa un comunicato della cfd.
Mancanza di statistiche sui femminicidi
Poco prima dell'inizio dei "16 giorni contro la violenza sulle donne", il 23 novembre, è stato commesso il 15esimo femminicidio del 2022. Anche in Svizzera quindi le donne vengono uccise perché sono donne. Per essere più precisi, ogni 2 settimane circa, sottolinea cfd. Eppure il termine "femminicidio" non è utilizzato ufficialmente e non esistono statistiche in merito. Nell'ambito dei reati di violenza domestica nel 2021 sono stati censiti 20 omicidi di donne e ragazze, ma sono solo una parte dei femminicidi, sottolinea l'ong. Il progetto di ricerca "Stop Femicide" ha registrato 26 femminicidi nel 2021 e già 15 nel 2022.
Un lavoro di prevenzione che proseguirà
È importante quindi che i femminicidi vengano identificati come tali. "La violenza può essere prevenuta solo se se ne conoscono la portata e il contesto", ha dichiarato la responsabile della campagna ed esperta di prevenzione Anna-Béatrice Schmaltz, citata nella nota. La campagna, giunta quest'anno alla 15esima edizione, si è svolta soprattutto nella Svizzera tedesca. I "16 giorni contro la violenza sulle donne" continueranno il lavoro di prevenzione e sensibilizzazione anche in futuro, assicura la cfd. "La prevenzione della violenza è un compito che spetta alla società nel suo complesso. Continueremo a impegnarci insieme a numerose organizzazioni", ha concluso Schmaltz.

