
La tanto amata Barbie è approdata nei cinema di tutto il mondo da ormai una settimana con l’attesissimo adattamento cinematografico, che vede protagonisti l’attrice Margot Robbie e l’attore Ryan Gosling, rispettivamente nei panni di Barbie e Ken. Un ritorno sulla scena che non solo ha fatto sì che questo film battesse tutti gli altri, piazzandosi al primo posto, ma ha anche dato il via a un vero e proprio boom nelle vendite online di questa famosissima bambola, che negli ultimi anni sembrava aver perso l’interesse delle giovani donne, principale target di questo giocattolo. Ovviamente, a essere maggiormente venduta fra le varie tipologie di Barbie c’è proprio quella che incarna la protagonista del nuovo blockbuster firmato Greta Gerwig: Margot Robbie. Galaxus ha quindi tracciato un bilancio dei Cantoni svizzeri da cui provengono i fan più sfegatati di Barbie, nonché come stanno andando le vendite delle bambole non stereotipiche sulla piattaforma online.
Zurigo in testa
Galaxus ha rilevato che in tutti i cantoni c'è una correlazione positiva tra la popolazione cantonale e i dati di vendita. Più persone vivono in un Cantone, più ordini di bambole vengono registrati da questi Cantoni. Ci sono tuttavia alcuni casi anomali: Galaxus invia più bambole a Vaud che a Berna, anche se il Cantone degli orsi ha più abitanti. Nel 2023, i vallesani hanno acquistato più bambole rispetto ai più popolosi cantoni di Lucerna e San Gallo. In numeri assoluti, il maggior numero di bambole è arrivato nelle bucalettere di Zurigo. Gli abitanti di Uri sembrano invece non entusiasmarsi troppo per Barbie & Co.
Boom di Barbie in arrivo?
Dal mese di giugno, Galaxus mette in vendita due bambole di Margot Robbie. Neanche il tempo di far uscire il film nelle sale che le vendite di questo prodotto sono salite alle stelle; queste sono poi aumentate col mese di luglio, dove il rivenditore online ha venduto un numero decisamente maggiore di Barbie rispetto al mese precedente. Tuttavia, per parlare di un vero e proprio boom di Barbi è ancora presto: Galaxus spiega infatti che i modelli progettati per i film vendono sempre molto bene, ma non è possibile prevedere se avranno un impatto sul resto della gamma Barbie. Tra qualche settimana, una volta che il film lascerà i cinema, si potrà trarre un bilancio più preciso.
Barbie contagia anche le celebrità
A essere contagiati dalla Barbie manie ci sono anche le celebrità. Beyoncé e Jay-Z hanno infatti regalato alla figlia Blue Ivy una Barbie da 80mila dollari, che non si trova infatti nei normali negozi. Si tratta di un giocattolo prezioso con ben 160 diamanti incastonati in oro bianco. La power couple della musica non è una nuova in fatto di eccessi quando si tratta di regali ai figli tuttavia con quest'ultimo dono sembra aver superato ogni aspettativa. Il valore della bambola ricevuta da Blue Ivy supera quello delle decorazioni con rose da 75 mila dollari usate per la festa del suo decimo compleanno a New York.
Bambola VS Barbie
Anche se il ritorno alla Barbie sempre promettere bene – per ora – 6 delle 10 bambole maggiormente vendute sono marchio Mattel, ma quella che sta spopolando di più nelle camerette svizzere non è una Barbie, bensì la Baby Born Magic Girl, che ha 10 funzioni realistiche (o almeno è quanto promette il produttore). Per quanto riguarda le Barbie a dominare ci sono le sirene, l’esemplare più venduto del 2023, ma potrebbe venir surclassato proprio dalla Barbie Margot Robbie.
Barbie inclusive
Nel corso dei decenni la Barbie ha anche cambiato aspetto diverse volte, rendendosi sempre più inclusiva e buona per l’immagine, anche se i prezzi col passare del tempo sembrano lievitare sempre di più. Oggi Barbie può infatti essere qualsiasi cosa: astronauta, CEO, dottore, presidente e tanto altro. Insomma, se una volta tutti i modelli di Barbie erano conformi a certi ideali di bellezza (non realistici), dove i capelli biondi e gli occhi azzurri erano lo standard, oggi Mattel ha riconosciuto che i tempi sono cambiati e ha deciso di contrastare questi stereotipi introducendo tanta diversità e inclusione nella sua gamma di prodotti (Barbie in sedia a rotelle, Barbie con sindrome di down, Ken con la vitiligine).

