
A causa delle restrizioni di viaggio imposte in seguito alla pandemia di Covid-19, nel 2020 il gigante del commercio esentasse Dufry ha visto scendere le vendite del 71,1% a 2,56 miliardi di franchi. La perdita netta si è attestata a 2,51 miliardi, a fronte di -26,5 milioni nel 2019. Come l’anno prima si rinuncia al versamento di un dividendo. Il risultato operativo EBIT è passato da 432,8 milioni a -2,50 miliardi, indica un comunicato diramato oggi. Il rosso sarebbe stato ancora maggiore se non fosse stato per il rigoroso piano di risparmi; con 1,31 miliardi di economie l’obiettivo di una riduzione di un miliardo è stato perfino superato. Dufry si considera inoltre finanziariamente solida: le liquidità del gruppo ammontavano a 1,91 miliardi di franchi a fine dicembre.
A fine febbraio a livello mondiale era di nuovo aperto quasi il 55% di tutti i negozi (oltre 1’300), pari al 60% della capacità di vendite teorica. Il gruppo basilese si attende comunque una normalizzazione del flusso di passeggeri nel trasporto aereo al più presto alla fine del 2022. Il giro d’affari è lievemente inferiore alle stime degli analisti contattati dall’agenzia AWP (2,52 miliardi), mentre il rosso è nettamente maggiore delle attese di 1,62 miliardi di franchi.
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