
Due consiglieri nazionali UDC zurighesi si ritireranno in giugno, quattro mesi prima delle elezioni federali, lasciando spazio fra l'altro a una sindaca che alcuni anni fa fece parecchio discutere in tutta la Svizzera per aver criticato gli enormi costi sociali provocati da una singola famiglia eritrea.
I partenti - ha indicato la formazione politica confermando una notizia diffusa oggi dal Tages-Anzeiger - sono la 42enne Natalie Rickli, che lo scorso fine settimana è stata eletta nel consiglio di stato zurighese, e Jürg Stahl, 51enne di lungo corso: è infatti a Berna dal 1999 e nel 2017 ha presieduto la Camera del popolo. Entrambi i deputati sono di Winterthur.
Stahl aveva già comunicato che non si sarebbe ripresentato per una nuova legislatura: il presidente di Swiss Olympic ha però ora anticipato i tempi. Al suo posto subentra Therese Schläpfer, fresca fra l'altro di elezione nel Gran consiglio: la sindaca 60enne di Hagenbuch (ZH) era diventata famosa nel 2014 per aver lanciato l'allarme sui costi provocati dai migranti.
Le finanze del piccolo comune - un migliaio di abitanti - erano infatti state scombussolate dagli interventi sociali previsti dalle autorità per una famiglia eritrea con quattro figli in istituti: la fattura era di 60'000 franchi al mese e Hagenbuch si era visto costretto ad aumentare le imposte (vedi articolo suggerito).
Al posto di Rickli - che è stata nel 2011 la deputata federale più votata della Svizzera e nel 2015 la seconda, dopo Roger Köppel - subentra Martin Haab, un contadino 57enne. L'attenzione è però concentrata sulla sindaca Schläpfer: secondo il Tages-Anzeiger il suo sbarco al Nazionale non provocherà solo gioia all'interno del partito: l'età dell'ex hostess di Swissair (dal 1982 al 2003) sembra fare a pugni con l'esigenza espressa da taluni di un ringiovanimento dei ranghi. Inoltre la personalità molto profilata della donna politica potrebbe acuire la lotta fra i candidati UDC.
Nell'elezione del 2015 il partito aveva conquistato 12 dei 35 seggi zurighesi al Nazionale. Non è però escluso che in ottobre la pattuglia democentrista si vedrà assottigliata: nelle elezioni cantonali dello scorso fine settimana la formazione cantonale un tempo fatta grande da Christoph Blocher ha infatti perso il 5,6% dei consensi.
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