
Due esperti indipendenti indagheranno sulle presunte lacune dell'Autorità federale di sorveglianza dei mercati finanziari (FINMA). Il presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz ha affidato l'incarico ad Hans Geiger, dell'Università di Zurigo, e al cittadino britannico David Green, "Advisor on International Affairs to the Financial Reporting Council". In una nota odierna, il Dipartimento federale delle finanze (DFF) precisa che gli esperti termineranno il loro lavoro nel primo trimestre del 2010. Le loro analisi serviranno al Consiglio federale, chiamato a sua volta a consegnare un rapporto sui disguidi della sorveglianza dei mercati finanziari e proporre misure per rimediarvi. È in gioco in particolare il modo con cui la FINMA ha operato durante le crisi finanziaria, in particolare nel quadro delle difficoltà dell'UBS. Nel comunicato il DFF precisa che dovranno essere esaminate diverse misure alla luce del rapporto del 14 settembre 2009 dalla FINMA, in cui l'Autorità spiega il suo comportamento. Il Consiglio federale era stato incaricato attraverso due atti parlamentari - un postulato del consigliere agli Stati Eugen David (PPD/SG) e una mozione della commissione dell'economia e dei tributi del Nazionale - di presentare al parlamento un rapporto sulle lacune nella vigilanza sui mercati finanziari. A tale scopo ha ora nominato i due esperti. Nell'attesa di questo rapporto, il governo "si limita a ricordare il punto di vista e le risposte della FINMA". Secondo il governo, "il modo con cui l'informazione è stata divulgata è stato opportuno e conforme agli auspici delle autorità". Il Consiglio federale ritiene inoltre che l'UBS abbia rispettato in ogni momento le direttive in vigore in materia di liquidità, senza fornire informazioni inveritiere alla Commissione federale delle banche. ATS
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