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Svizzera
Due casse pensione su tre sono scoperte
Redazione
17 anni fa
L'andamento negativo dei mercati borsistici ha avuto un forte impatto sulle casse pensione svizzere

L'andamento negativo dei mercati borsistici ha avuto un forte impatto sulle casse pensione svizzere. Secondo un sondaggio effettuato da Swisscanto, a fine 2008 due su tre presentavano un grado di copertura insufficiente.

Tale situazione riguardava il 60% degli istituti di diritto privato. Per quelli di diritto pubblico perfino il 93%, scrive in una nota odierna la società di servizi controllata dalle banche cantonali. L'inchiesta si è estesa a 272 casse pensioni per un totale del 60% circa degli assicurati.

Le discussioni riguardo alla definizione del tasso d'interesse minimo LPP e dell'aliquota di conversione «devono essere portate avanti se si vuole evitare una perdita di sostanza del secondo pilastro a spese delle generazioni future», osserva Swisscanto.

Gli istituti di previdenza professionale avrebbero dovuto realizzare sui capitali collocati un rendimento del 4,8% per garantire le prestazioni vecchiaia prescritte dalla legge. Le casse pensioni oggetto dell'inchiesta in realtà hanno registrato l'anno passato in media una performance negativa del 12,9%. Negli ultimi cinque anni in media è stato segnato un +2% scarso, su otto anni poco più dello zero.

Le casse in tale periodo hanno però dovuto garantire un tasso di interesse minimo del 2,25-3%. Esso ha potuto essere finanziato solo attingendo alla sostanza, quasi interamente a carico degli assicurati attivi, osserva Swisscanto.

Il 56% delle casse interrogate ha indicato di avere già preso misure di stabilizzazione. Il provvedimento più frequente è un contributo di risanamento dato dal datore di lavoro, di regola affiancato da uno da parte del personale.

Le casse di diritto pubblico godono sovente di una garanzia parziale o totale dello Stato. Ciò significa futuri impegni più elevati per gli enti pubblici, osserva Swisscanto.

Il grado medio di copertura ponderato in base al patrimonio è diminuito nel corso del 2008 per le casse di diritto privato da circa il 110% al 96% (senza ponderazione dal 115 al 99%). Il calo corrisponde all'incirca alla performance negativa più gli interessi previsti dalla legge.

ATS

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