
Il coronavirus potrebbe essere arrivato ora anche in Svizzera: due persone che mostrano segni di infezione in seguito a un soggiorno in Cina sono attualmente sottoposte a esami all'ospedale cittadino Triemli, ha detto a Keystone-ATS la responsabile della comunicazione Maria Rodriquez, confermando un'informazione in tal senso di 20 Minuten-Online.
Entrambe le persone sono al momento in quarantena in quanto la causa dei loro sintomi, tra gli altri agenti patogeni, potrebbe essere anche il coronavirus.
Il Triemli ha esperienza nel trattare con pazienti che potrebbero essere portatori di un nuovo agente patogeno, scrive l'ospedale in una dichiarazione. E non ci sono rischi per gli altri pazienti o per per il personale ospedaliero.
I campioni vengono ora sottoposti a test specifici presso il Centro nazionale di riferimento per le infezioni virali emergenti (CRIVE) di Ginevra. Una specialista del CRIVE ha precisato a Keystone-ATS che il tempo necessario per il trattamento dei campioni è di otto ore e che test vengono effettuati tre volte al giorno, compresi week-end e giorni festivi, alle 10.00, 15.00 e 20.00.
Non i primi casi sospetti in Svizzera
I casi sospetti a Zurigo non sono tuttavia i primi in Svizzera. Da tre settimane il CRIVE ha ricevuto tra i 10 e 100 campioni da analizzare giunti da tutta la Svizzera, ha indicato Pauline Vetter, medico in malattie infettive e che lavora al laboratorio di virologia degli Ospedali Universitari di Ginevra (HUG). Non ha tuttavia potuto fornire l'origine precisa dei campioni.
Vetter ha anche detto che da domani sarà istituita una hotline specifica per il coronavirus: il personale sanitario potrà ottenere informazioni su come procedere in casi sospetti.
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