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Svizzera
DSC: priorità 2016, attenzione alle regioni dei conflitti
Redazione
11 anni fa

In questo 2016 la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) punta la sua attenzione nelle regioni dove proseguono le violenze e i conflitti. Lo ha detto il suo direttore Manuel Sager nella conferenza stampa annuale oggi a Berna. Più di 40 Stati del mondo, con una popolazione totale di circa 1,5 miliardi di persone, sono considerati "fragili" e presto la maggioranza delle fasce povere della popolazione mondiale vivrà proprio in questi contesti. Negli ultimi anni - ha detto Sager - la Svizzera ha già sensibilmente aumentato il sostegno ai Paesi e alle regioni fragili, come ad esempio l'Africa subsahariana, il Nord Africa e il Vicino Oriente. "Nell'anno in corso vogliamo consolidare il nostro compito principale, ossia la lotta alla povertà, là dove le strutture statali sono indebolite o assenti a causa dei conflitti". Le cause della povertà, ha spiegato il direttore della DSC, sono infatti spesso "le stesse che portano a radicalizzazione, estremismo e violenza, e che costringono milioni di persone a fuggire dalla loro patria, ovvero mancanza di prospettive per i giovani, disparità sociali, marginalizzazione e discriminazione di minoranze o gruppi, violazione dei diritti umani".

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