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Svizzera
Dramma Kander: comandante si giustifica
Redazione
17 anni fa

"Ho chiesto molto, ma ho anche dato molto": così ha descritto il suo stile di comando il capitano giudicato oggi a Thun dal Tribunale militare 4 per il dramma del fiume Kander presso Wimmis (BE), costato la vita il 12 giugno 2008 a cinque suoi soldati che aveva portato nell'Oberland bernese per una discesa avventurosa in gommone. Il trentenne capitano è accusato di omicidio colposo plurimo, lesioni colpose plurime (altri cinque militari rimasero feriti), ripetuta inosservanza di prescrizioni di servizio, nonché abuso e sperpero di materiale e rischia fino a tre anni di carcere. "La mia vita è cambiata da cima a fondo", ha dichiarato l'ufficiale ai giudici: ha perso il lavoro e la sua partner e ha lasciato tutti gli incarichi che aveva assunto presso associazioni e in politica. Cose certo di poco conto, ha ammesso, quando pensa a quel che hanno dovuto sopportare le famiglie delle vittime. Il presidente del tribunale gli ha rimproverato di aver cercato di contattare solo una di esse. L'imputato ha risposto di aver provato più volte a scrivere loro delle lettere, ma di non esserci riuscito: "Cosa avrei potuto dire?". Vittime e feriti facevano parte di una compagnia addetta alla sicurezza del trasporto aereo, di stanza all'aerodromo di Alpnach (OW), e svolgevano un corso di ripetizione. I dieci militi erano a bordo di due gommoni. Scopo dell'esercizio: "migliorare lo spirito di gruppo". In un primo tempo si era pensato di scendere la Simme, ma poi si è optato per la Kander, perché prometteva "più azione", ha dichiarato in aula uno dei testimoni. L'incidente è avvenuto in località Bad Heustrich, dove le rapide del fiume sono state in parte domate con una serie di gradini artificiali. Uno dei sopravvissuto ha dichiarato di non aver pensato che fosse pericoloso. Un altro ha detto di averne parlato con il comandante. Questi gli avrebbe risposto di non giudicare pericolosi gradini di quell'altezza. Poco dopo si è dimostrato il contrario. L'inchiesta militare ha appurato che non si era proceduto a nessuna ricognizione sul percorso e che non era stato organizzato un servizio di salvataggio. Il capitano si era verosimilmente limitato ad informarsi sulla Kander via internet, ma senza consultare carte del fiume né esperti del ramo: secondo gli specialisti di rafting il tratto in questione è pericoloso per le sue correnti. ATS

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