
Le due vittime del fatto di sangue verificatosi mercoledì sera a Payerne (VD) sono state formalmente identificate: si tratta della moglie del presunto autore del crimine, un portoghese 49enne fermato la notte seguente al dramma, e del loro figlio maggiore di 18 anni. I due avevano lasciato l'abitazione coniugale da qualche settimana e vivevano nell'appartamento in cui si è verificato il dramma. L'arma utilizzata è una delle pistole detenute regolarmente dal presunto colpevole, indica un comunicato odierno della polizia vodese, precisando che le indagini sono ancora in corso. Secondo quanto riferito dalle autorità, gli agenti sono intervenuti mercoledì sera verso le 18.30 in uno stabile vicino alla stazione, dove erano stati segnalati numerosi spari. Sulle scale dell'immobile sono stati scoperti i corpi senza vita di un uomo e una donna nonché numerosi bossoli, mentre non vi era traccia dell'omicida. L'edificio è stato completamente evacuato e la strada che porta alla stazione è rimasta chiusa al traffico. Stando alla polizia la ricerca del presunto sparatore ha richiesto del tempo: ma nella seconda parte della notte gli agenti specialisti in negoziazione sono riusciti ad accordarsi con il portoghese, al telefono cellulare, sulle modalità di consegnarsi alle forze dell'ordine. L'uomo si è presentato alla gendarmeria di Payerne e non ha opposto resistenza.
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