Cerca e trova immobili
Svizzera
Dramma di Crans-Montana, la Procura vallesana dovrà cedere il caso?
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Red. Online
11 ore fa
L’OCVS ha sporto denuncia contro il Ministero pubblico, i poliziotti incaricati delle indagini e gli avvocati delle vittime per violazione del segreto professionale e d’ufficio e violazione della legge sulla protezione dei dati: al centro le chiamate al 144 di quella notte

Continua a far discutere la gestione del «caso Crans-Montana», soprattutto per quanto riguarda l'operato della Procura vallesana. Il Ministero pubblico avrebbe infatti trasmesso agli avvocati delle vittime di Crans-Montana file audio altamente sensibili che non riguardavano solo le chiamate al 144 effettuate la notte dell’incendio al Constellation, ma anche altre emergenze. Lo riporta la Sonntags Zeitung, precisando che negli atti sono infatti state incluse tutte le telefonate alla centrale d’emergenza del Canton Vallese. Quindi non solo quelle relative all’incendio di Crans-Montana, ma anche tutte le altre. File audio inviati dall'Organizzazione cantonale di soccorso vallesana (OCVS) alla Procura tramite chiavetta USB e poi inoltrati da quest'ultime agli avvocati delle vittime. Ma non solo, perché le trascrizioni di alcune chiamate sono stati pubblicati su portali di notizie francesi, poi nella Svizzera occidentale e infine anche nella Svizzera tedesca.

Per questo l'OCVS ha deciso di sporgere denuncia: sarebbero stati violati il segreto professionale, il segreto d'ufficio e la legge sulla protezione dei dati. La denuncia non è rivolta solo agli avvocati delle vittime, ma anche alla Procura e ai poliziotti incaricati delle indagini. Questi ultimi, nello specifico, avrebbero omesso di separare i file audio che non riguardavano Crans-Montana dagli altri prima di consegnarli agli avvocati. Denuncia che se avrà esito positivo, potrebbe costringere la Procura vallesana a cedere il caso.