
Lo scorso maggio la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) aveva anunciato l'intenzione di revocare il passaporto rossocrociato a Christian I. un 19enne presunto jihadista dalla doppia nazionalità svizzera e italiana (vedi articolo suggerito).
Un ritiro del passaporto a cittadini con la doppia nazionalità a possibile nel caso in cui la loro condotta costituisca una grave minaccia agli interessi o alla reputazione della Confederazione. Questa decisione, se effettiva, sarebbe stata una prima assoluta a livello nazionale dopo 60 anni. L'ultimo caso aveva riguardato un militante neonazista attivo nella Confederazione durante la Seconda Guerra mondiale.
Il giovane era stato accusato di essersi arruolato sotto le bandiere dell'ISIS in Siria. Da maggio, evidenzia il portale La Liberté, nessuno sa dove sia. Alcune indiscrezioni lo danno per morto a Kobane.
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