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Curiosità
Dove è meglio vivere se scoppia il caos mondiale? In Svizzera
Ats
10 mesi fa
La Confederazione si trova in cima alla classifica "Global Investment Risk and Resilience Index". La graduatoria è stata stilata basandosi da un lato su dati relativi al comportamento migratorio e alle preferenze dei ricchi, dall'altro su un'analisi delle condizioni economiche e sociali nei singoli paesi.

Quali Stati sono meglio in grado di superare una grave crisi globale? Secondo una classifica di cui riferisce oggi la Neue Zürcher Zeitung, tra i vincitori figurano i paesi europei e quelli di piccole dimensioni. Al primo posto c'è la Svizzera. La classifica si chiama "Global Investment Risk and Resilience Index" ed è stata stilata da Henley & Partners, società londinese di consulenza, che si è basata da un lato sui propri dati relativi al comportamento migratorio e alle preferenze dei ricchi, dall'altro su un'analisi approfondita delle condizioni economiche e sociali nei singoli paesi effettuata da Alphageo, una società con sede a Singapore. "Per essere in cima alla nostra classifica, un paese deve essere esposto a rischi minimi e allo stesso tempo dimostrare un'elevata resilienza", spiega al giornale Parag Khanna, fondatore di Alphageo. Al vertice, come detto, si trova la Svizzera, che occupa una posizione simile anche in molte indagini sulla competitività. L'analisi attuale si basa però su una gamma di fattori molto più ampia: "Non abbiamo valutato solo il dinamismo economico, ma anche la stabilità politica, la certezza del diritto e i rischi climatici", osserva il 48enne indiano.

La graduatoria

Paradossalmente, però, in caso di crisi globale la stabilità della Confederazione potrebbe anche diventare un handicap. "Si tratta in un certo senso di un problema di lusso: se a livello mondiale venisse meno la fiducia, enormi quantità di capitale potrebbero affluire in Svizzera, provocando un apprezzamento incontrollato del franco". Ciò che secondo la NZZ colpisce nella graduatoria è l'ottimo risultato ottenuto da molti paesi europei. Proprio il vecchio continente, che soffre di una crescita modesta ed è anche sottoposto a forti pressioni nelle dispute commerciale, occupa nove dei dieci primi posti; solo Singapore, al quarto rango, riesce a penetrare in questa falange europea. Dopo la Svizzera si inseriscono infatti Danimarca e Norvegia. Detto di Singapore, dal quinto rango in poi si piazzano Svezia, Lussemburgo, Finlandia, Paesi Bassi, Germania e Islanda.