
La presidente della Confederazione Doris Leuthard invita gli svizzeri a interrogarsi sul futuro del paese: "occorre riflettere a cosa si debba fare per poter continuare ad essere fieri del nostro paese come lo siamo oggi", ha affermato Leuthard nella sua allocuzione per la festa nazionale trasmessa da radio e televisione.Quali sono le conquiste che dobbiamo mantenere o addirittura ampliare, quali sono i nuovi progetti? Qual è il nostro ruolo in un mondo in trasformazione e quale il nostro contributo?, si è chiesta la ministra dell'economia. "Come devono essere i rapporti con i nostri vicini europei? Quale posizione dovrà avere la Svizzera fra dieci anni?".Tutti - ha continuato - sono cordialmente invitati a partecipare a un dibattito che il Consiglio federale non può condurre da solo. "Ricette magiche non ci sono: non le ho io e tanto meno chi dice di averle", ha aggiunto Leuthard. A tutte le sfide "troveremo una soluzione insieme e democraticamente", "insieme possiamo aggiustare la rotta", ha insistito la politica PPD, aggiungendo che la democrazia non deve tradursi in mugugni o strilli, bensì in impegno e in dibattiti costruttivi. E soprattutto, basta egoismi: "tutti per uno, uno per tutti", ha concluso la presidente della Confederazione rifacendosi al motto iscritto nella cupola di Palazzo federale.ATS
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