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Svizzera
Doris Leuthard invita a respingere iniziativa materiale guerra
Redazione
17 anni fa

La Svizzera compie già abbastanza sforzi per evitare gli abusi nelle esportazioni di materiale bellico. Vietarle totalmente significa mettere in pericolo posti di lavoro, l'economia e la sicurezza del Paese, ha affermato Doris Leuthard, lanciando la campagna governativa contro l'iniziativa popolare del Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSsE), in votazione il 29 novembre prossimo. "Quale ministra del lavoro, non posso assumere la responsabilità di mettere in pericolo impieghi altamente qualificati", ha dichiarato oggi alla stampa la consigliera federale. Tutto ciò sebbene le esportazioni di armi rappresentino soltanto 200-400 milioni di franchi all'anno, pari allo 0,33% delle esportazioni totali. Il mercato del lavoro non è comunque la sola preoccupazione di Doris Leuthard. L'iniziativa del GSsE "per il divieto di esportare materiale bellico" rappresenta pure un ostacolo all'innovazione e comporterebbe il rischio di un'importante perdita di know-how. Infatti, i lavori dell'industria dell'armamento servono anche a scopi civili. Al riguardo, Doris Leuthard ha citato i simulatori per veicoli pesanti, la microchirurgia o la conservazione di libri e documenti. Ma l'economia non è il solo motivo addotto dal Consiglio federale. Anche la sicurezza nazionale sarebbe in pericolo. L'industria dell'armamento è legata ai mercati stranieri, visto che dal 30% al 37% dei prodotti RUAG sono destinati all'esportazione. Il Consiglio federale ricorda che criteri molto precisi vengono applicati al momento della concessione delle autorizzazioni di esportazione di materiale militare. L'approvazione non è rilasciata se il materiale bellico è destinato a parti in conflitto o a paesi che hanno commesso gravi violazioni dei diritti dell'uomo. L'iniziativa del GSsE vuole vietare l'esportazione e il transito di materiale bellico, di beni miliari specifici (come gli aerei d'addestramento e i simulatori), nonché dei beni immateriali che vi sono legati. Vieta pure l'intermediazione e il commercio di questi beni se il loro destinatario è all'estero. Le armi da caccia e sportive, gli apparecchi per lo sminamento e i beni esportati temporaneamente dalle autorità svizzere non sarebbero sottoposti al divieto. ATS

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