
I cambiamenti geo-economici rischiano di non essere piacevoli per gli europei. Lo ha affermato oggi a Oslo nel corso della seconda e ultima giornata del suo viaggio ufficiale in Norvegia la presidente della Confederazione in un discorso pronunciato all'istituto Nobel, durante il quale ha sollecitato l'Europa a rinnovarsi e ha espresso alcune critiche ai paesi emergenti. Le relazioni tra Svizzera e Norvegia sono buone, ha costatato la consigliera federale che oggi ha incontrato il primo ministro norvegese Jens Stolltenberg. I due paesi condividono largamente le stesse visioni, ha detto il premier. Nel suo discorso all'istituto Nobel, Doris Leuthard non ha parlato dell'attribuzione del premio per la pace al cinese Liu Xiaobo. Ma le pressioni esercitate da Pechino su Oslo sono state evocate durante incontri ministeriali. "Bisogna capire i cinesi, per loro è talvolta difficile concepire la cultura più aperta e critica europea", ha affermato Leuthard all'ATS. "Ma i cinesi sanno distinguere tra la difesa degli interessi economici e le critiche". Il caso degli uiguri accolti in Svizzera ha mostrato che, dopo le prime reazioni indignate, un consenso è possibile a livello economico, ha sottolineato. Parlando all'istituto Nobel, la consigliera federale ha rilevato le contraddizioni dei paesi emergenti. La crescita della Cina e di altri paesi asiatici è accompagnata da distorsioni economiche e effetti nefasti in particolare per l'ambiente. "Noi osserviamo con una certa inquietudine gli acquisti di risorse naturali da parte dei cinesi, in particolare in Africa, perché non rispettano gli standard fissati dalla Banca mondiale, ha affermato. La futura ministra dell'ambiente ha difeso l'applicazione del principio "chi inquina paga" e il rispetto di standard sociali. Se è legittimo che i paesi emergenti vogliano partecipare maggiormente alle decisioni internazionali in seno al G20, bisogna anche che si assumano le loro responsabilità, ha dichiarato la presidente della Confederazione. L'Europa dal canto suo deve arrivare a vendersi come un tutto e non come un'associazione soprannazionale. "In futuro, la competizione non si svolgerà più tra Berlino e Washington o Pechino e Tokyo, ma tra le grandi regioni mondiali e le associazioni di libero scambio come l'Asean asiatica e il Mercosud sudamericano". In mattinata, la presidente della Confederazione aveva inaugurato, alla presenza della coppia reale norvegese, un seminario dedicato alle tecnologie mediche organizzato su iniziativa della piattaforma per l'esportazione Medtech Switzerland. La Piattaforma, creata dalla Confederazione per promuovere le aziende svizzere all'estero, ha fatto così la sua prima apparizione pubblica all'estero. Parlando della sua assenza alla cerimonia per la caduta dell'ultimo diaframma al San Gottardo, la presidente della Confederazione ha affermato di non essere dispiaciuta di essere a Oslo e ha rilevato che "oggi è il giorno di Moritz Leuenberger e del suo predecessore Adolf Ogi". La visita di stato in Norvegia resterà nella memoria tra l'altro per il falso inno nazionale con il quale ieri aveva preso avvio la cerimonia di benvenuto. ATS
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