
Riprenderanno martedì le lezioni presso la scuola elementare di Reute, nel canton Appenzello Esterno, dopo la sospensione delle attività a causa del comportamento aggressivo di un genitore, che una settimana fa aveva minacciato alcuni alunni e una maestra, diffondendo paura e preoccupazioni.
Lo hanno comunicato oggi le autorità comunali, precisando che la situazione si è calmata. Senza entrare nei dettagli, indicano che «con la persona il cui comportamento ha scatenato la situazione di minaccia si è svolto un confronto» ed è stata raggiunta un'intesa che rende possibile la ripresa delle lezioni dopo le vacanze.
La situazione viene costantemente monitorata insieme alle autorità e le misure adottate garantiscono un funzionamento scolastico «ordinato e affidabile», si legge ancora nella nota.
Poco prima delle vacanze (note nella Svizzera interna come Sportferien), la scuola aveva informato le famiglie degli allievi con una lettera del fatto che l'istituto sarebbe rimasto chiuso a seguito di «segnalazioni da parte di bambini e dipendenti, che temevano per la propria sicurezza».
Il 22 gennaio, quando i fatti erano venuti alla luce, il Blick aveva riferito che nella scuola vige da tempo un clima di paura. Ancora prima dell'inoltro della missiva ufficiale da parte della direzione, molti bimbi non avrebbero più trovato il coraggio di frequentare le lezioni. La scuola - scriveva il portale del quotidiano zurighese - avrebbe inoltre ricevuto diverse segnalazioni da parte dei genitori: lungo il tragitto casa-scuola e nei pressi dell'istituto, i loro figli si sentirebbero minacciati da questa persona.

