
La disoccupazione al netto degli effetti stagionali è in lieve aumento, una tendenza cominciata in autunno e che è proseguita in primavera: lo ha affermato Oliver Schärli, responsabile del settore mercato del lavoro e assicurazione contro la disoccupazione presso la Segreteria di Stato dell'economia (Seco), commentando in conferenza telefonica i dati diffusi oggi dai suoi funzionari. Il 51enne ipotizza che la situazione occupazionale nel settore industriale rimarrà per il momento sottotono e migliorerà non prima del prossimo anno. Grazie alla continua elevata domanda di impiego nel settore dei servizi, il quadro generale rimane però a suo avviso positivo: la Seco prevede che il tasso di disoccupazione si attesterà in media al 2,4% nel 2024 e salirà solo leggermente al 2,6% nell'anno successivo.
Le alluvioni fanno aumentare le domande per il lavoro ridotto
Un indicatore dello stato dell'economia è il lavoro ridotto. In questo ambito sono però disponibili solo i dati di aprile; stando Schärli la Seco ha comunque già approvato in giugno le richieste di disoccupazione parziale per 16'500 dipendenti. E di recente il numero di domande è salito alle stelle, anche in seguito alle devastanti alluvioni nei Grigioni, in Ticino e in Vallese. Secondo l'alto funzionario resta però da vedere quanti saranno i dipendenti che alla fine saranno effettivamente messi in lavoro ridotto dalle imprese. Ciò dipenderà dalla durata dell'interruzione dell'attività. In passato, in casi analoghi, i lavoratori erano già stati richiamati in azienda in una fase iniziale di ripristino delle infrastrutture.

