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Svizzera
Dopo il bunker, la sala anti spionaggio
Dopo il bunker, la sala anti spionaggio
Dopo il bunker, la sala anti spionaggio
Redazione
10 anni fa
A Palazzo federale verrà costruita una sala segreta anti-007. Non ne è stata rivelata l'ubicazione

Il Consiglio di Stato ticinese avrà presto il suo nuovissimo bunker hi-tech per sopravvivere in caso di un armageddon (vedi articolo suggerito). A Berna, per non farsi mancare nulla, si sta lavorando a una sala a prova di 007 per le riunioni della Delegazione delle Commissioni della gestione. 

Basta furti di dati e fughe di notizie, come già accaduto in altre sale di Palazzo federale: le riunioni della Delegazione si terranno quindi in una sala anti spionaggio totalmente all’avanguardia, che verrà realizzata durante le pausa estiva dai lavori parlamentari. Evidentemente ai membri della Delegazione non bastano gli accordi di riservatezza firmati per garantire il riserbo riguardo ai dossier più scottanti. 

Il progetto, ha confermato il presidente della Delegazione Alex Kuprecht (UDC) al Blick, prevede la realizzazione di una sala videosorvegliata e insonorizzata, ma non è dato a sapere in che ala di Palazzo federale verrà realizzata. Rimarrà un segreto che Kuprecht vuole custodire gelosamente. L’accesso sarà garantito solo ai pochissimi autorizzati, mentre sarà strettamente proibito introdurvi apparecchi di comunicazione di qualsiasi tipo.

“Negli ultimi 100 anni non si è mai verificata una fuga di notizie riconducibile alla Delegazione – ha sottolineato Kuprecht – Tuttavia non possiamo abbassare la guardia. Si tratta di un mossa preventiva”.

La sala non sarà però totalmente insonorizzata e isolata dall’ambiente esterno (in particolare dalle onde elettromagnetiche), come si auspicavano i membri della Delegazione stessa.“Sarebbe costato troppo, quasi un milione in più del progetto attuale”, ha commentato Kuprecht, che si dice però soddisfatto del progetto.

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