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Svizzera
Dopo 4 anni di assenza, torna il salone di Ginevra...in versione ridotta
© Shutterstock
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Keystone-ats
3 anni fa
All'edizione di quest'anno, che si terrà dal 26 febbraio al 3 marzo, parteciperanno solo una ventina di marchi. Attesi 200mila visitatori.

Dopo quattro edizioni annullate (quelle del 2020, 2021, 2022 e 2023) il salone dell'auto tornerà presto a Ginevra: ma sarà in versione ben ridotta rispetto ai fasti del passato. Mancheranno quasi tutti i grandi marchi, cosa che potrebbe mettere in luce la società cinese BYD. L'appuntamento è da lunedì 26 febbraio a domenica 3 marzo.

Non è un'edizione di prova

Non si tratta di una sorta di "edizione di prova", ha assicurato Alexandre de Senarclens - il granconsigliere ginevrino PLR che lo scorso giugno ha assunto la presidenza del Comité Permanent du Salon International de l’Automobile, la fondazione che organizza l'evento, il cui nome ufficiale è Geneva International Motor Show (GIMS) - in margine alla presentazione che si è svolta questa settimana. "Dopo quattro anni difficili a causa della pandemia e del suo impatto sull'industria automobilistica, il salone è tornato", si è rallegrato il 48enne con studi a Friburgo nonché in Germania e negli Stati Uniti. Nel 2023 una fiera organizzata da GIMS si era peraltro tenuta a Doha, in Qatar.

Presenti solo poco più di 20 marchi

Il numero degli espositori è comunque ridotto: sulle rive del Lemano saranno rappresentati poco più di venti marchi. Poca cosa, se il confronto viene stilato con i 160 espositori che avevano preso parte all'ultimo salone pre-pandemico, quello del 2019. Ad eccezione del costruttore francese Renault e della sua filiale Dacia i maggiori operatori del settore saranno assenti. "Alcuni marchi hanno annullato la loro partecipazione perché non avevano nuovi veicoli da presentare, altri per motivi strategici o finanziari", ha spiegato il direttore generale del salone Sandro Mesquita. Molti produttori hanno "cancellato l'evento dai loro calendari dopo la lunga assenza del salone".

L'evento accorciato a una settimana

Quest'anno, inoltre, il salone è stato accorciato da 11 a 7 giorni, sempre su richiesta dei costruttori, ma soprattutto per motivi di costo. Gli organizzatori sperano comunque in circa 200'000 visitatori: prima della pandemia erano oltre 600'000.

Domina l'elettromobilità

Secondo Mesquita i produttori provengono da tutto il mondo. "C'è anche una chiara dominanza dell'elettromobilità", ha aggiunto il manager. A questo proposito non può non essere notata la presenza di BYD, il costruttore cinese che l'anno scorso ha venduto oltre 3 milioni di veicoli. Tanto più dopo le parole espresse alcuni giorni or sono dal numero uno di Tesla Elon Musk: "il protezionismo e i dazi sono l'unica cosa che potrà fermare il dominio delle case automobilistiche cinesi, che altrimenti finiranno per demolirci", ha detto il 52enne imprenditore americano.

Un evento storico

Il Salone internazionale dell'auto è una presenza storica a Ginevra: la prima edizione si tenne in effetti nel 1905. Dal 1982 l'evento è ospitato nel centro espositivo Palexpo. Il record assoluto di affluenza è stato registrato nel 2005, con 748'000 visitatori. L'edizione 2020 era stata invece annullata solo quattro giorni prima dell'inizio dell'evento a causa della pandemia, ciò che ha generato ingenti perdite finanziarie.