
Dopo 185 giorni di soggiorno forzato a Cuba, la zurighese Laura Minelli ha potuto riabbracciare la sua famiglia in Svizzera. La 27enne è infatti atterrata martedì sera a Zurigo, dopo che le autorità cubane la hanno dato il via libera per il ritorno. Lo riferisce il Blick.La giovane, ricordiamo, era stata trattenuta a Cuba in seguito a un incidente stradale. Mentre guidava un'automobile presa a noleggio, aveva investito un poliziotto che circolava in moto. Inizialmente sembrava che fosse solo una bagatella e che tutto si sarebbe chiuso lì. L'agente, infatti, non aveva riportato ferite, almeno apparentemente. Al momento di prendere l'aereo per tornare in Svizzera, però, Laura aveva scoperto che il poliziotto aveva sporto denuncia e chiesto un risarcimento. E quindi le autorità cubane non l'avevano lasciata partire.Da allora era cominciata una lunga odissea, per la ragazza zurighese. Costretta a restare all'Avana, seppur non in carcere, aveva invano chiesto aiuto all'ambasciata italiana, paese di cui ha la nazionalità. Poi, a fine luglio, l'inattesa notizia: "Fra 24 ore sei libera". Le autorità migratorie dell'isola le hanno infatti concesso il via libera, per motivi che Laura non conosce. "Non ho nessuna idea del perché mi abbiano lasciata andare."Laura è riconoscente nei confronti della gente di Cuba, che l'ha sempre aiutata durante la sua permanenza forzata. Lei dopo un po' di tempo aveva finito i soldi, ma loro, pur avendo pochissimo, hanno cercato di non farle mancare niente. Ora Laura non sa se dovrà comunque affrontare un processo. In ogni caso, dell'isola caraibica serba un gran ricordo. "Ci tornerò di sicuro" ha affermato.
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