
Per migliorare le condizioni di vita delle donne attive nel settore agricolo è necessario raccogliere maggiori informazioni e sensibilizzare a diversi livelli. È questa una delle conclusioni della conferenza nazionale intitolata "Donne nell'agricoltura svizzera", organizzata oggi a Posieux, nel canton Friburgo, dall'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo (UFU) e dall'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG). Dopo il discorso di apertura del presidente del consiglio di Stato Friburghese, Georges Godel (PPD), la ricercatrice Ruth Rossier, di Agroscope, ha presentato un rapporto dal quale emerge che le donne con attività lucrativa hanno spesso esigue conoscenze della loro situazione giuridica e dispongono di una scarsa assicurazione sociale, si legge in una nota dell'UFAG. Un altro studio, realizzato dal Yvan Droz dell'Istituto di alti studi internazionali e dello sviluppo di Ginevra, ha fatto il punto sulla parità fra i sessi nelle attività agricole. I risultati mostrano che le donne si assumono sempre più compiti di notevole importanza per l'azienda dal punto di vista logistico o finanziario. Malgrado ciò, "questi non vengono riconosciuti a livello fiscale, neanche dalle stesse contadine", rileva l'UFAG. Il pomeriggio sarà dedicato all'approfondimento di tematiche quali formazione, perfezionamento e stato giuridico della donna nell'agricoltura e donne nel contesto professionale maschile. Dopo una tavola rotonda con rappresentanti della Confederazione, del mondo politico, del settore agricolo e dell'economia, è previsto un intervento della consigliera agli Stati di Basilea Città, Anita Fetz (PS). ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

