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Svizzera
Donne ebree, cattoliche e riformate contro iniziativa anti-burqa
Redazione
6 anni fa
A detta di queste tre organizzazioni, se accolta l’iniziativa anti burqa segnerà la fine della tolleranza religiosa.

Le associazioni femminili della chiesa cattolica e riformata, nonché l’associazione delle organizzazioni ebraiche femminili, respingono l’iniziativa popolare in votazione il prossimo 7 di marzo contro la dissimulazione del viso. A detta di queste tre organizzazioni, se accolta l’iniziativa anti burqa segnerà la fine della tolleranza religiosa.

Per l’Unione svizzera delle donne cattoliche, le Donne protestanti in Svizzera e il Bund Schweizerischer Jüdischer Frauenorganisationen (BSJF), l’iniziativa fa strame della tolleranza nei confronti delle donne che indossano simboli religiosi visibili. Il divieto di dissimulare il viso viola a loro avviso il diritto garantito di vivere in sintonia con i comandamenti e le tradizioni della propria religione, tra cui figurano anche particolari capi d’abbigliamento.

L’iniziativa, stando a una nota congiunta odierna, instaura un clima d’intolleranza e polarizzazione in seno alla società. Tra l’altro manca il bersaglio, perché a farne le spese sono le donne, non chi eventualmente le obbliga a farlo.

Le tre associazioni sostengono invece il controprogetto del Consiglio federale, fatto proprio dal parlamento, che prevede l’obbligo di scoprirsi per farsi identificare quando richiesto dalle autorità. Tra l’altro, il controprogetto contempla programmi volti a migliorare l’uguaglianza uomo-donna e l’integrazione di quest’ultime nella società.

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