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Svizzera
Domenica nasce "Partito pirata", per libertà del web
Redazione
17 anni fa

Domenica sarà fondato a Zurigo il "Partito pirata Svizzera" (PPS). I suoi promotori prendono a modello l'analogo partito fondato nel 2006 in Svezia e si battono per la libertà del web e contro le imposizioni del copyright. L'idea, lanciata negli ambienti legati al sito di condivisione di file (file sharing) "The Pirate Bay", è già stata copiata in Germania, Austria, Spagna e Francia. Un primo successo a livello europeo è stata l'elezione, a inizio giugno, di un rappresentante del "Piratpartiet" svedese nel parlamento europeo di Strasburgo. Fra gli obiettivi elencati negli statuti del partito svizzero figurano il libero accesso alle conoscenze e alla cultura, la protezione della sfera privata e la lotta contro la censura e i divieti nei media. "Non si può considerare illegale - si legge sul sito del PPS - il semplice fatto di mettere a disposizione, attraverso la propria pagina web, opere da scaricare e da utilizzare a scopi di interesse pubblico". Il Partito pirata si batte in particolare contro le leggi vigenti in materia di diritto d'autore (copyright). Una posizione evidentemente in contrapposizione con quella della Suisa, la società che in Svizzera amministra i diritti degli autori ed editori di musica. "La tutela delle opere intellettuali è un diritto fondamentale", afferma in proposito il portavoce della Suisa Martin Wüthrich. "I diritti d'autore sono protetti dalle leggi e da numerosi accordi internazionali". Per il portavoce, queste basi legali sono chiare e indiscutibili. Wüthrich riconosce comunque al Partito pirata "il diritto democratico di cercare di modificare il diritto d'autore attraverso le leggi". In Svezia, la recente condanna dei quattro fondatori di "Pirate Bay" non ha fatto che aumentare le adesioni al partito. Citati in giudizio dalle grandi società musicali e cinematografiche, i pirati del web sono stati condannati a metà aprile a un anno di carcere e al pagamento di 3,6 milioni di dollari di risarcimento per violazione del diritto d'autore. Alla fine di giugno si è appreso che "Pirate Bay" è stato venduto per 8,4 milioni di franchi ad una grande società svedese di software. Quest'ultima intende portare avanti il sito di condivisione in modo legale. ATS

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