
Nuova tappa nella vertenza che oppone UBS al fisco americano: stando al "SonntagsBlick" domani mattina è infatti prevista una riunione straordinaria del Consiglio federale, nel corso della quale verrà esaminato l'accordo di massima negoziato nelle scorse settimane da autorità statunitensi e svizzere per chiudere il contenzioso. Il portavoce del Consiglio federale André Simonazzi, interrogato dall'ATS, non ha voluto né confermare, né smentire la notizia. Sulla vertenza UBS si è espresso oggi anche il presidente della Confederazione Hans Rudolf Merz, a Locarno per il festival del film, il quale in un'intervista al Telegiornale della Svizzera tedesca ha spiegato che le trattative sono nella fase conclusiva, anche se non tutti i nodi sono stati sciolti. Il Consiglio federale, ha detto Merz senza però indicare una data precisa, renderà conto dei punti principali e informerà l'opinione pubblica a tempo debito. Quanto ai rinvii registrati negli scorsi giorni, il presidente ha indicato che le difficoltà emerse non hanno nulla a che vedere con UBS, ma unicamente con le modalità di applicazione della procedura. Sui contenuti dell'accordo silenzio assoluto. Tra le parti vi è comunque sostanziale intesa e stando a indiscrezioni raccolte dal "SonntagsBlick" il governo elvetico si appresterebbe quindi a dare il proprio via libera, con riserva però su due singoli punti, non specificati. Sempre secondo il settimanale, una delegazione della Confederazione si appresterebbe a partire nei prossimi giorni per gli Stati Uniti per negoziare gli aspetti ancora controversi. Svizzera e USA stanno lavorando alla definizione di un accordo extragiudiziale che eviterebbe a UBS di finire sotto processo con l'accusa di aver aiutato clienti americani ad evadere il fisco. Le autorità fiscali americane vorrebbero obbligare la principale banca svizzera a fornire i dati di 52 mila clienti statunitensi sospettati di frode. L'ultimo atto della vicenda risale a venerdì scorso, quando il giudice della Florida Alan Gold ha concesso ulteriore margine di manovra ai negoziatori dei governi di USA e Svizzera affinché giungano a una soluzione di compromesso. Se non sarà raggiunta un'intesa, il contenzioso approderà in un tribunale di Miami, al più presto il 17 agosto, ma non sono esclusi ulteriori rinvii a settembre. ATS
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