
A maggio sono state registrate in Svizzera 2'045 domande d'asilo, ossia 394 in più rispetto al mese precedente (+23,9%) e 570 in più rispetto allo stesso mese del 2022. Nel mese in rassegna lo statuto di protezione S è stato concesso a 1'290 profughi provenienti dall'Ucraina, mentre è stato revocato in 1'014 casi.
La provenienza
I principali paesi di provenienza dei richiedenti sono la Turchia e l'Afghanistan. Le domande d'asilo primarie - cioè quelle presentate indipendentemente dal fatto che altre persone della cerchia familiare abbiano inoltrato una richiesta - sono state 1'682. In maggio la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ha liquidato in prima istanza 2'112 domande, di cui 650 con una decisione di non entrata nel merito (in 527 casi in virtù dell'Accordo di Dublino), 464 con la concessione dell'asilo e 595 con l'ammissione provvisoria. Il numero di casi in giacenza in prima istanza è aumentato di 116 unità in un mese e si attesta ora a 11'896 casi.
Oltre 1'500 hanno lasciato il Paese
La SEM precisa inoltre che il mese scorso 1'505 persone hanno lasciato la Svizzera sotto il controllo delle autorità o sono state rimpatriate o trasferite in uno Stato terzo. La Svizzera ha chiesto ad altri Stati Dublino la presa a carico di 862 richiedenti l'asilo e 177 persone sono state trasferite nello Stato competente. Al contempo la Confederazione ha ricevuto 292 domande di presa a carico e 65 persone sono giunte in Svizzera. A fine maggio le persone titolari dello statuto S erano in totale 65'499. Le richieste ancora all'esame erano 3'032. Nel mese in rassegna 1'341 persone provenienti dall'Ucraina hanno richiesto lo statuto S e 1'290 l'hanno ottenuto. In altri 47 casi è stato negato. Lo statuto S è stato revocato a 1'014 a persone che hanno lasciato la Svizzera. Complessivamente le revoche finora sono 12'220.

