
Il numero di migranti entrati in modo irregolare in Svizzera l'anno scorso si è rivelato molto più elevato che nel 2021, superando il valore registrato nel 2016, anno della crisi migratoria. In totale sono stati registrati 52'077 soggiorni illegali contro i 48'838 di sette anni fa. È quanto emerge dal rapporto annuale pubblicato questa mattina dall'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC), che ha pure registrato un aumento delle entrate totali di 0,8 miliardi di franchi rispetto all'anno precedente.
Flussi migratori significativi
Il numero di fermi per soggiorno illegale l'anno scorso è quasi triplicato, mantenendo una tendenza iniziata nel 2021 (52'077 nel 2022 e 18'859 nel 2021). Il numero di casi di migranti entrati in modo irregolare al confine orientale con l'Austria è iniziato ad aumentare già a partire dal secondo semestre del 2021, mentre al confine meridionale nel corso del secondo semestre del 2022, rileva l'UDCS in una nota odierna. Si trattava principalmente di cittadine e cittadini di nazionalità afgana, tunisina e marocchina. Alle polizie cantonali sono stati segnalati 476 casi di presunti passatori, un numero vicino a quello del 2021 (478).
Controllo delle misure legate al conflitto in Ucraina
La SECO è responsabile dell'attuazione e della sorveglianza delle sanzioni contro la Russia e lavora in stretta collaborazione con i servizi della Confederazione interessati tra cui l'UDSC. In questo contesto sono state segnalate circa 72 infrazioni alla legge sugli embarghi.
Le entrate
Le entrate totali, passate da 23,5 a 24,3 miliardi di franchi nel 2022, proseguono la tendenza al rialzo se confrontate con il 2019 (23 miliardi). L'aumento, spiega l'UDSC, è dovuto principalmente alle entrate supplementari dell'imposta sul valore aggiunto (IVA), che genera quasi la metà delle entrate. L'anno scorso il valore si è attestato a 12,2 miliardi, mentre l'anno precedente a 11,3. Altre entrate provengono principalmente dall'imposta sugli oli minerali, dall'imposta sul tabacco, dalla tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) e dai tributi doganali all'importazione. Anche le dichiarazioni doganali nel traffico delle merci sono aumentate rispetto all'anno precedente: l'anno scorso erano 54 milioni, nel 2021 50,7.
Aumentano le contraffazioni nel traffico delle merci
L'anno scorso sono stati registrati 7'964 invii di contraffazioni nel traffico delle merci, in aumento rispetto al 2021 (5'959). Nel traffico turistico il numero di scoperte è invece leggermente diminuito (2'517 contro i 2'881 del 2021). In totale sono stati messi al sicuro 43'098 articoli di marca contraffatti (2021: 33'285), di cui 37'664 nel traffico commerciale.
Più stupefacenti, ma meno medicamenti messi al sicuro
Nell'ambito degli stupefacenti, la crescita più significativa in termini di quantità è stata registrata per la cocaina. Nel corso dell'anno sono stati scoperti quasi 160 chilogrammi di cocaina, che si aggiungono alla significativa quantità sequestrata durante un'operazione di polizia. Anche la messa al sicuro di stupefacenti nel traffico postale prosegue la sua tendenza al rialzo. In molti casi si tratta di invii di alcuni chilogrammi di marijuana in provenienza dal Nord America. I casi vengono quindi trattati dalle polizie cantonali competenti. La messa al sicuro di medicamenti e di prodotti dopanti è invece nettamente diminuita.
La digitalizzazione guadagna terreno
Il numero di servizi digitali sviluppati nell'ambito del programma DaziT è cresciuto in modo significativo. Nel traffico commerciale, anche l'utilizzo dell'applicazione «Activ», che consente di attraversare il confine senza doversi fermare, ha registrato un aumento importante. Ciò è dovuto in particolare all'attuazione di un progetto pilota presso la Dogana Sud in collaborazione con l'Italia. Il numero di dichiarazioni doganali effettuate mediante tale applicazione è triplicato rispetto al 2021 (50 '360 vs 16'369). Anche nel traffico turistico, il numero di dichiarazioni effettuate mediante l'applicazione «QuickZoll» e la cifra d'affari generata (5,1 milioni) hanno registrato un aumento notevole. Pure il numero dei giustificativi emessi con l'applicazione «Via», che consente ai detentori di camper o di autocarri immatricolati all'estero di versare autonomamente la tassa forfettaria sul traffico pesante (TFTP), è triplicato rispetto all'anno precedente. Un'altra cifra al rialzo è quella relativa all'utilizzo del servizio europeo di telepedaggio (SET) per il pagamento della TTPCP, che dal 33 % nel 2021 è passata al 45% nel 2022.

