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Svizzera
Documento Nagra: MPC indaga, Ceo si difende
Redazione
14 anni fa

Si è attivato anche il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) per far luce sulla vicenda della nota interna della Nagra finita sulla stampa una settimana fa. Nel documento - subito relativizzato dalla stessa Società cooperativa nazionale per l'immagazzinamento di scorie radioattive - si evocano due soli siti, invece dei sei allo studio designati dal Consiglio federale, per la possibile costruzione di depositi finali. La "SonntagsZeitung", che aveva reso pubblica la nota confidenziale lo scorso 7 ottobre assieme a "Le Matin Dimanche", torna oggi sulla questione indicando che l'indagine riguarda anche un vicedirettore dell'Ufficio federale dell'energia (UFE), il quale avrebbe passato informazioni confidenziali alla stessa Nagra violando eventualmente il segreto d'ufficio. Intervistato dal domenicale zurighese, il procuratore generale della Confederazione Michael Lauber conferma che l'indagine riguarda tutti gli aspetti della vicenda. In una prima fase si vuole chiarire se si tratti effettivamente di informazioni segrete, dice Lauber. Quindi occorre esaminare cosa sia "realmente accaduto". Giovedì scorso si è appreso che un dipendente della Nagra, ora in pensione, ha consegnato a fine 2011 o inizio 2012 il documento a Marcos Buser, un geologo esperto di scorie nucleari che era allora membro della Commissione federale per la sicurezza nucleare (CSN). Buser lo ha passato a sua volta a Walter Wildi, professore di geologia a Ginevra. Entrambi sono su posizioni critiche riguardo al processo decisionale sulla questione delle scorie atomiche. Il 19 settembre scorso - informa oggi la "SonntagsZeitung" - Wildi ha parlato del documento durante una seduta del Gruppo di lavoro della Confederazione per lo smaltimento delle scorie radioattive (Agneb), presieduto dal vicedirettore dell'UFE in questione. Lo stesso giorno, in apparenza ignorando la richiesta di confidenzialità di Wildi, questi avrebbe informato la Nagra al riguardo, come risulta da una lettera di risposta di cui il domenicale pubblica le prime righe. Per poter procedere contro l'alto funzionario, l'MPC necessita dell'autorizzazione del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), spiega il procuratore Lauber nell'intervista. In generale - aggiunge - una simile autorizzazione viene rifiutata solo se si tratta di un caso minore, che può essere perseguito in via disciplinare. In un'altra intervista pubblicata dalla "SonntagsZeitung", il presidente della direzione della Nagra, Thomas Ernst, ha ribadito che i due siti per il deposito dei rifiuti radioattivi citati nel documento interno - la zona argoviese del Giura orientale (Bözberg) e il Weinland zurighese - sono solo uno "scenario probabile" tra molti altri e che tutti i sei siti designati dal Consiglio federale sono trattati allo stesso modo. Nel contempo concede tuttavia che "tra i molti scenari che abbiamo elaborato questo si situa effettivamente nel primo terzo", ossia fra gli scenari più probabili. ATS

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