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Svizzera
"Dobbiamo snellire le procedure sull'asilo"
"Dobbiamo snellire le procedure sull'asilo"
"Dobbiamo snellire le procedure sull'asilo"
Redazione
10 anni fa
Il comitato per il sì alla revisione della legge sull'asilo: "Chi ha bisogno deve ottenere protezione. Gli altri devono ricevere una risposta in tempi brevi"

Si è tenuta questo pomeriggio la conferenza stampa del comitato interpartitico per il sì alla revisione sulla legge dell'asilo. Tra i presenti, anche la ministra Simonetta Sommaruga, promotrice della riforma, il Consigliere di Stato Paolo Beltraminelli, il presidente cantonale PLR Rocco Cattaneo e la consigliera nazionale Marina Carobbio.

Durante la conferenza, il comitato ha esposto le motivazioni, prima tra tutte l'aspettativa di snellire e rendere più rapide e meno costose le procedure d'asilo, per cui un "sì" alla revisione sarebbe auspicabile.

La votazione avrà luogo il 5 giugno e secondo il comitato una decisione in tal senso è più che mai urgente, in quanto "I rifugiati, le motivazioni dei quali sono riconosciute, devono ottenere la protezione della Svizzera. Tutti gli altri devono ricevere, in un lasso di tempo breve, una decisione definitiva". 

Secondo il comitato interpartitico, forte di più di 130 parlamentari federali del PPD, del PLR, del PS, dei Verdi, e di altri partiti svizzeri, "i centri federali sono una buona soluzione. La durata delle procedure d’asilo effettuate ha potuto essere ridotta, in media, del 39%, e il tasso di ricorsi si è abbassato di un terzo. La nuova struttura proposta è un successo. Grazie ai tempi di ricorso più brevi e un circuito più corso (tutti gli attori sono riuniti sotto lo stesso tetto) l’accelerazione della procedura è garantita".

Non solo. Secondo il comitato, la procedura sarebbe anche più equa, in quanto "Solo una rappresentazione giuridica adeguata garantisce che le procedure accelerate e le scadenze di ricorso abbreviate siano conformi allo Stato di diritto. Le procedure di accoglienza e di asilo più corte sono efficaci, la protezione giuridica garantita dalla costituzione è assicurata, e le procedure rimangono pertanto eque".

Infine, il comitato è convinto che "La revisione permette alla confederazione un risparmio rispetto al sistema attuale, di circa 110 milioni annui, grazie alla creazione dei centri federali e della diminuzione degli oneri sui cantoni che ne deriva. A ciò si aggiungono i costi, nettamente minori, nel campo dell’aiuto d’urgenza, grazie a un miglior consiglio giuridico e una valutazione più ponderata dei casi di richiesta d’asilo".

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