
La Confederazione dovrebbe seguire l’esempio di altri paesi europei e intensificare i controlli alle frontiere: a sostenerlo, dalle colonne della NZZ am Sonntag, è Philippe Mueller, che si dice preoccupato della questione migranti.
Il presidente del PLR svizzero preferirebbe una soluzione europea al problema. Ma, sostiene, se questa non fosse sostenibile, la Svizzera rischierebbe di trasformarsi in una sorta di "calamita per i rifugiati".
Anche il ministro della difesa Ueli Maurer si è espresso sul tema, sostenendo, in un'intervista rilasciata alla Zentralschweiz am Sonntag, che i militari potrebbero affiancare le guardie di confine per presidiare meglio i controlli, e che “circa 800 soldati potrebbero essere già pronti ad entrare in azione”.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

