
L'impegno finanziario della RUAG per combattere l'iniziativa popolare "contro le esportazioni di materiale bellico", in votazione il prossimo 29 novembre, non piace alla Commissione della politica di sicurezza (CPS) del Consiglio nazionale. La CPS invita l'esecutivo a vietare queste pratiche. Con 12 voti contro 9, la commissione ha chiesto al Consiglio federale di esaminare la questione del finanziamento delle campagne di votazione da parte delle società appartenenti alla Confederazione. L'obiettivo è l'adozione di principi applicabili a tutte queste aziende che non autorizzino più tali finanziamenti, hanno reso noto oggi i servizi del Parlamento. La RUAG sostiene che se l'iniziativa fosse accettata metà dei suoi 4'000 impieghi rischierebbe di essere cancellata. Partendo da tale ragionamento ha quindi deciso di sostenere il comitato di associazioni economiche che si batte per il "no". L'azienda della Confederazione ha dichiarato pubblicamente di aver versato un contributo di 200'000 franchi. ATS
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