
I brevetti sulle piante e gli animali ottenuti in modo convenzionale sono vietati. Lo ha stabilito la Grande Camera dei ricorsi dell'Ufficio europeo dei brevetti (OEB) e tale decisione concerne pure la Svizzera, ha indicato oggi in una nota l'organizzazione non governativa Swissaid.
Questa disposizione costituisce "un cambiamento di 180 gradi" rispetto a un'altra decisione presa dalla stessa istanza nel 2015. La Grande Camera dei ricorsi aveva allora deciso che le piante e gli animali prodotti con l'aiuto di metodi convenzionali (per esempio senza essere stati modificati geneticamente) erano brevettabili. Secondo Swissaid, l'istanza europea "ha ceduto alla pressione". Tuttavia l'ONG precisa che l'interpretazione della Grande Camera dei ricorsi "non può essere considerata come scolpita nella pietra".
L'incertezza giuridica attorno ai brevetti non è inoltre risolta, deplora Swissaid, che fa parte di una coalizione di ONG contrarie ai brevetti sulle sementi. Queste esigono che le differenze tra invenzioni tecniche e metodi di selezione convenzionali debbano essere definite più chiaramente, affinché i divieti esistenti siano efficaci. Inoltre, la nuova interpretazione si applicherà soltanto ai brevetti depositati dopo il primo luglio 2017. Una decisione "incomprensibile, poiché in questo modo i brevetti che non dovrebbero più esistere resteranno validi ancora per circa 20 anni", deplora l'ONG.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

