Naturalizzazione
Diventare svizzeri «giocando», ecco l'app che prepara all'esame
Andrea Scolari
08.08.2026 13:10

Un’applicazione sviluppata da un cittadino italiano che vive in Svizzera dal 2014 prepara i candidati alla naturalizzazione che vogliono ottenere il passaporto rossocrociato
«Il mio esame scritto è tra due settimane. L’indicatore
dell’applicazione segna il 100%, vedremo come andrà». Il riferimento è alla prova di naturalizzazione per ottenere il passaporto svizzero che Vincenzo Casini
affronterà tra poco. Lui è un 43enne italiano che vive in Svizzera dal 2014 e
di lavoro è AI Architect alla Uefa. Ma è anche la mente dietro all’applicazione «Swiss Naturalization Test», che oggi copre tutti i 26 Cantoni ed è disponibile anche
in italiano.
«L’idea è nata dalla mia stessa procedura», spiega Casini.
«Io e mia moglie stiamo affrontando questo percorso nel Canton Vaud e trovavo
difficile studiare. Così, essendo di professione sviluppatore, ho creato
quest’applicazione: la primissima versione era una semplice pagina web nata in
meno di un’ora con le domande ufficiali del mio comune, Morges». Notando che il
sistema vodese manteneva la stessa struttura per tutti i 302 comuni, Casini ha
capito di poter estendere il progetto: «L’ambizione era nazionale dal primo
giorno».
Da dove arrivano le domande?
Per raccogliere il materiale di tutti i 26 Cantoni, lo
sviluppatore è partito sempre dalle fonti ufficiali pubbliche, applicando una
stretta regola di trasparenza: «Domande ufficiali dove esistono; un contenuto
redatto su basi ufficiali e verificato dove non ci sono. E se un utente segnala
un errore, viene subito corretto».
Il Ticino ha rappresentato il caso più delicato, poiché il
Cantone non pubblica un catalogo di quesiti: «Il contenuto è stato redatto a
mano basandosi su fonti ufficiali e l’app ne dichiara esplicitamente l’origine.
Preferisco un candidato che sa esattamente con cosa si sta allenando a uno
illuso di avere le domande vere che nessuno ha».
Studiare giocando
L’applicazione non è solo un supporto rigoroso nella lingua
del proprio Cantone, ma offre anche una modalità di gioco libera da barriere
linguistiche per mettere alla prova le proprie conoscenze di civica e
geografia e molto altro. I feedback degli utenti testimoniano utilizzi inaspettati: c'è chi
la usa sui mezzi pubblici per «imparare senza accorgersene» e chi si allena con
mappe e stemmi. Per molti è diventata, semplicemente, «un’app pensata per
tutti, per riscoprire la Svizzera in modo divertente».

