
Un fiasco. È stata impietosamente definita così la motovedetta acquistata nel 2014 dal Canton Vaud per sostituire il vecchio natante incaricato di pattugliare le acque del lago di Neuchâtel. La vedetta in alluminio, come detto, era stata acquistata quattro anni fa per 660'000 franchi e ad aggiudicarsi la commessa era stata una ditta napoletana, nel frattempo fallita, che aveva presentato l’offerta di gran lunga più economica: 660'000 franchi. La concorrenze delle ditte svizzere era stata sbaragliata ma la beffa per il Cantone era dietro l’angolo. In 4 anni, ha spiegato il quotidiano Le Matin, il natante non è mai entrato in servizio in quanto “inutilizzabile”. A nulla sono bastati i 200'000 franchi investiti in lavori di miglioria: l’ultima perizia commissionata dal Cantone ha infatti recitato il de profundis per l’imbarcazione. L’unica cosa da fare è salvare il salvabile, ovvero trasferire meccanica ed elettronica su un altro scafo. Al modico prezzo di 400'000 franchi.
Ovviamente sulle rive del lago di Neuchatel è già polemica. Il quotidiano francofono ha infatti rivelato come i criteri del concorso avessero favorito oltremisura la ditta italiana, tagliando fuori le concorrenti elvetiche. Il grado di ponderazione dei criteri “qualità tecniche” e “referenze”, infatti, era stato fissato al 15% rispettivamente 14% mentre il grado di ponderazione del prezzo si attestava al 50%.
“Questa storia indica come vengono gestiti concorsi pubblici”, ha tuonato il presidente e deputato del PLR vodese Marc-Olivier Buffat.
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