
Le sezioni giovanili dei partiti hanno incontrato oggi a Berna la consigliera federale Doris Leuthard per parlare di mercato del lavoro. Alla ministra dell'economia hanno espresso il timore che la recessione crei tra i giovani una "generazione di stagisti", che passano da un impiego saltuario e mal pagato all'altro. Inoltre hanno chiesto al governo misure efficaci contro la disoccupazione giovanile. A conclusione dell'incontro, gli esponenti delle sezioni giovanili di socialisti, liberali-radicali, popolari-democratici, democentristi, verdi ed evangelici hanno detto ai media di apprezzare la disponibilità al dialogo della Leuthard, ma sono stati anche unanimi nell'affermare che occorre fare molto di più per evitare che la gioventù sia vittima della crisi economica. Il presidente dei giovani socialisti, Cédric Wermuth, ha osservato che occorrono assolutamente misure più incisive per combattere la disoccupazione fra i giovani, ma che né il dipartimento dell'economia né il Consiglio federale hanno un progetto generale in materia. I giovani politici temono che la bassa congiuntura alimenti la "generazione di praticanti", termine coniato nel 2005 dal giornalista tedesco Matthias Stolz per definire i giovani accademici che assolvono uno stage dopo l'altro per ovviare a potenziali mancanze nel curriculum vitae e sbarcare il lunario. Fra coloro che hanno appena concluso una scuola o un apprendistato e che cercano un lavoro, molti nei prossimi mesi dovranno iniziare un periodo di perfezionamento professionale come stagista. Il praticantato va bene come soluzione transitoria, ma - sottolineano i presidenti dei giovani PS, PPD, PLR, UDC, Verdi e PEV - senza misure politiche, la crisi economica rischia di fare dello stage una regola. Esistono infatti imprenditori poco coscienziosi che sfruttano praticanti altamente qualificati facendoli lavorare sottopagati, o addirittura non retribuiti, senza assumerli regolarmente. Le sezioni giovanili dei partiti hanno proposto alla Leuthard di adottare una serie di misure, in parte anche solo transitorie. Ad esempio, la Confederazione dovrebbe offrire più possibilità di stage ai non accademici. La stessa consigliera federale ha ammesso la necessità di agire maggiormente in questo ambito, ha precisato il presidente dei giovani democristiani Simon Oberbeck. Un'altra richiesta è quella di creare a livello nazionale una rete di aziende per "l'addestramento pratico", al fine di favorire l'accesso professionale dei giovani, poiché spesso - sottolineano i giovani politici - chi ha appena concluso gli studi o una formazione manca di esperienza ma anche di soldi per potersi concedere una formazione supplementare. La Leuthard ha osservato che tale operazione è stata coronata da successo per gli impiegati di commercio e per il settore orologiero, ma ha ammesso che occorrono ulteriori sforzi in tal senso e che vanno ricercati altri partner nell'economia. Gli esponenti delle sezioni giovanili dei partiti hanno pure chiesto che nelle gare d'appalto pubbliche vengano favorite le aziende con apprendisti. La presidentessa dei giovani liberali, Lena Schneller, ha auspicato che ciò avvenga con una revisione dell'apposita legge sui lavori pubblici. Erich Hess, presidente dei giovani UDC, ha poi aggiunto che i partiti giovanili non vogliono mollare la presa e intendono di nuovo incontrare la ministra dell'economia fra sei mesi. ATS
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