
Il lieve calo della disoccupazione registrato in aprile ha cause unicamente stagionali: lo ha affermato Boris Zürcher, direttore della divisione lavoro presso la Segreteria di Stato dell'economia (Seco), commentando i dati diffusi oggi dai suoi funzionari.
"La congiuntura non sta dando più alcun apporto nella riduzione dei senza lavoro", ha affermato Zürcher in una conferenza telefonica. Anzi, drenata dalla componente stagionale la disoccupazione - scesa in aprile al 2,4% - è addirittura lievemente aumentata. "L'evoluzione del mercato del lavoro si sta lentamente trasformando in un movimento laterale", cioè senza rialzi o ribassi, ha proseguito lo specialista.
Gli ultra 50enni costituiscono il 29% di tutti i disoccupati e circa un quarto di loro non hanno alcun impiego da più di anno. Da un lato il reinserimento di queste persone è più impegnativo e dall'altro i lavoratori meno giovani hanno anche diritto all'indennità di disoccupazione per un periodo di tempo più lungo.
Per l'insieme dell'anno la Seco continua ad aspettarsi un tasso medio di disoccupazione del 2,4% e un numero di senza lavoro pari a 109'000. Il rallentamento congiunturale segnalato da diversi indicatori dovrebbe ripercuotersi sul mercato del lavoro con un paio di trimestri di ritardo. L'anno prossimo la disoccupazione dovrebbe attestarsi al 2,6%.
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