
Per risparmiare sull'assicurazione disoccupazione, il nuovo direttore dell'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM), Hans-Ulrich Bigler, propone di ridurre progressivamente l'ammontare delle indennità. Con una riduzione progressiva del 5% alla volta si potrebbero risparmiare 300 milioni di franchi, ha dichiarato il direttore in un'intervista al "Zentralschweiz am Sonntag". In questo modo spera anche di promuovere un più rapido rientro nel mondo del lavoro. L'idea è contenuta in un documento che sarà prossimamente approvato dal direttivo dell'USAM. Per quanto riguarda i neodiplomati, Bigler propone che possano ricevere le indennità solo un anno dopo la fine degli studi, mentre il Consiglio federale parla di sei mesi. Complessivamente si potrebbero così risparmiare 500 milioni di franchi. C'è comunque chi spera che il Consiglio federale tenga conto della crisi finanziaria per mitigare il progetto di revisione dell'assicurazione disoccupazione, che sarà presentato al parlamento quest'anno. La ministra dell'economia è in particolare disposta ad entrare in materia sulla richiesta del suo partito, il PPD, di ritardare di un anno, al 2012, l'entrata in vigore della legge. Per non aumentare la disoccupazione, in una intervista a "Matin dimanche" Doris Leuthard afferma di potersi immaginare di "prolungare se necessario la durata massima del lavoro ridotto", fissato attualmente ad un anno. ATS
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