
La Svizzera non ha bisogno di una legge ad hoc sulla parità di trattamento. La pensa così la commissione degli affari giuridici del Nazionale che ha bocciato per 14 voti a 8 un'iniziativa parlamentare in tal senso del consigliere nazionale Paul Rechsteiner (PS/SG). Per la maggioranza della commissione, gli strumenti giuridici attuali sono sufficienti. La parità di trattamento e il divieto di discriminazione sono principi costituzionali fondamentali. Tuttavia, a parere del consigliere nazionale socialista, in Svizzera gli strumenti legali per lottare contro la discriminazione non sono attualmente sufficentemente sviluppati. Con strumenti legali adeguati si può impedire o eliminare la discriminazione in base al sesso, al colore della pelle o alla provenienza etnica, alla religione o alle convinzioni, all'età, ad una menomazione o all'identità sessuale. ATS
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