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Svizzera
Diritti umani: la Svizzera terrà conto delle critiche
Redazione
14 anni fa

Berna terrà conto delle critiche e delle raccomandazioni fatte alla Svizzera ma ci vuole pazienza: questa la risposta del ministro degli esteri Didier Burkhalter alle rimostranze fatte oggi a Ginevra da parecchi Stati nell'ambito del Consiglio Onu per i diritti umani. Non bisogna andare troppo in fretta correndo "il rischio di mettere troppo sotto pressione la popolazione elvetica e renderla così ancora più diffidente delle organizzazioni internazionali", ha dichiarato in una conferenza stampa. La Svizzera - ha detto il consigliere federale - esaminerà le raccomandazioni presentate da quasi 80 paesi ma lo farà "progredendo a tappe". "L'esame da parte dell'Onu serve anche a far capire il funzionamento del nostro paese", ha aggiunto Burkhalter, caldeggiando il dialogo. "È troppo pericoloso andare troppo in fretta", ha aggiunto. Interrogato sui numerosi rimproveri riguardo a un aumento della xenofobia, Burkhalter ha risposto che non bisogna esagerare e che non è "un dramma" in Svizzera. "Il timore dell'aumento del razzismo e dell'estremismo esiste un po' ovunque. Siamo coscienti che si deve combattere questo pericolo, ma non è un problema unicamente svizzero", ha detto il consigliere federale. Burkhalter ha insistito sulla priorità della restituzione dei fondi illeciti dei dittatori, un dossier sul quale la Svizzera si ritiene all'avanguardia. ATS

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